Sicurezza
Una bandiera nera a Bellavista Caltagirone
La Goletta verde di Legambiente condanna simbolicamente le “inutili colate di cemento” nel porto
CARRARA. Goletta Verde di Legambiente consegna la bandiera nera a Francesco Bellavista Caltagirone per il progetto di sistemazione urbanistica intorno al porto di Carrara.
Lo ha annunciato ieri mattina,nell'ultima tappa toscana di Goletta verde a Marina di Massa, Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana: «Questa denuncia è per dire basta alle inutili colate di cemento sulla costa che deturpano il paesaggio e favoriscono solo interessi privati».
Secondo Legambiente il progetto di Caltagirone, che prevede l'ampliamento del porto di Carrara, esporrebbe il territorio ad un elevato rischio idraulico e idrogeologico, accentuando l'erosione costiera fino a Forte dei Marmi.
Tra i personaggi che hanno ricevuto in questi mesi le cinque bandiere nere di Goletta Verde ci sono anche il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e il gruppo Costa crociere.
Gli altri «eco-pirati», come li chiama Legambiente, cioè coloro che portano avanti un modello insostenibile per il mare, sono appunto Francesco Bellavista Caltagirone, della Grimaldi Lines e Raffaele Lombardo.
La qualità delle acque La fotografia scattata dal monitoraggio di Goletta Verde riporta un quadro positivo della qualità delle acque regionali ed evidenzia come le maggiori criticità anche dal punto di vista dell’inquinamento microbiologico si riscontrano proprio dove maggiormente si è verificato il fenomeno dell’urbanizzazione selvaggia lungo la costa. In particolare i risultati relativi alla Foce del torrente Carione a Carrara e la Foce del canale Magliano di Marina di Ronchi a Massa, risultate entrambe fortemente inquinate, dimostra ancora una volta come i corsi d’acqua, i fossi e i canali siano spesso veicolo di inquinamento dall’entroterra verso il mare.
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