Italia
Tifoni, i genitori: ci risiamo
«Grave che nelle prossime classi seconde si sia deciso di trasferire quattro alunni al tempo pieno»
PONTREMOLI. Il Comitato dei genitori dell’istituto Giulio Tifoni torna a intervenire, con un documento che è stato protocollato e presentato al collegio dei docenti di lunedì scorso.
Innanzitutto, il Comitato spiega che la sua attività «è stata e sarà sempre a difesa dei bambini e della scuola a Pontremoli, il Comitato genitori - si aggiunge - non si farà strumentalizzare da nessuno; se poi a voi sembra possibile che 30 bambini, dai 3 ai 6 anni, possano stare in un'aula di circa 36 mq anziché in una che garantisca loro mq 1,80 a bambino e 2 mq all'insegnante tolti i mobili, come prescrive la legge e che si debba anche tacere...».
Nel testo del documento, in particolare - che si chiedeva fosse portato a conoscenza di tutti gli insegnanti durante la seduta di lunedì scorso, anticipando che in seguito sarebbe stato reso pubblico, si afferma fra l’altro: «I genitori direttamente chiamati in causa per le interviste rilasciate e il Comitato stesso ritengono indispensabile precisare quanto segue: rinnovano la stima e il sostegno nei confronti del corpo insegnanti come dichiarato nel comunicato stampa del 10 giugno e come sempre dichiarato pubblicamente».
Inoltre, «propongono una seria riflessione sulle conseguenze positive che, generate dalla vittoria a T.a.r., si avranno sulla possibilità di lavorare come si deve e si può in un paese civile, nel rispetto delle norme più importanti e che vanno al di sopra dei regolamenti e delle circolari». E ancora, i genitori e il Comitato «respingono le accuse di sensazionalismo continuamente rivolte loro; rivendicano l'unica linea d'azione che ha guidato il loro comportamento, cioè la tutela dei diritti dei loro figli». Genitori e Comitato «rigettano la responsabilità del clamore sui fatti accaduti per il solo motivo di averli denunciati, e rinviano invece tale responsabilità a chi ha compiuto tali atti ritenuti illegittimi dalla sentenza del Tar; denunciano la costituzione di “classi pollaio” e le ripercussioni che queste hanno sulla didattica e l’apprendimento soprattutto per i bambini svantaggiati. Denunciano come cittadini “residenti” a Pontremoli che questo “continuo” atteggiamento stia provocando oltre alla difficoltà d’insegnamento anche una corposa perdita di posti di lavoro per la comunità pontremolese».
Non è finita: «Il Comitato Genitori segnala poi in modo grave quanto è emerso a riguardo delle prossime classi seconde dell’anno scolastico 2012/2013, relativamente alla decisione di trasferire 4 alunni dal tempo normale al tempo pieno per riequilibrare i numeri. Numeri che sono stati giudicati congrui e contro i quali invece non è stato fatto niente per evitarli. Il Comitato Genitori continuerà a compiere tutte le azioni che riterrà volte al benessere e alla tutela degli alunni e della scuola a Pontremoli. Si rende inoltre disponibile a collaborare con le famiglie e gli insegnanti e porge cordiali saluti e un augurio di buone vacanze a tutto il corpo docente», concludono il documento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
