Gioco
Falsi tecnici dell’Enel tentano furti in casa Allarme tra gli anziani
In pochi giorni una decina di segnalazioni a Massa e Marina Solita tecnica: leggere il contatore o pagare vecchie bollette
MASSA. Anziani, attenzione a falsi tecnici dell’Enel che con la scusa di controllare il contatore si intrufolano in casa vostra e tentano di derubarvi.
L’allarme arriva dai carabinieri che, nell’ultimo periodo, ha raccolto una decina di segnalazioni tra Massa e Marina di Massa di persone in là con gli anni che si sono trovati alla porta tecnici sospetti.
La tattica è arcinota: suonano al campanello, dicono di essere dipendenti dell’Enel (qualcuno si è spacciato per venditore della Tim), magari mostrano dei cartellini di riconoscimento fasulli e chiedono di entrare chi per leggere il contatore, chi con la scusa di riscuotere bollette non pagate. Lo scopo è facile da immaginare: distrarre in qualche modo l’anziano e derubarlo.
In tutti i casi, però, hanno trovato pane per i loro denti. Gli anziani – cinque a Massa e gli altri alla Marina – hanno fiutato la fregatura e hanno subito telefonato alle forze dell’ordine. Una mossa azzeccata che ha messo in fuga i malintenzionati, tanto che in nessun caso i falsi tecnici sono riusciti a entrare nelle case.
La guardia, però, non va abbassata. Enel spiega che i propri dipendenti e gli agenti specializzati di Enel Energia (che presentano a domicilio le nuove offerte commerciali) hanno un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, ma che nessuno di loro è abilitato a chiedere soldi a domicilio, visto che i pagamenti si fanno solo tramite bollettino postale, banca, carta di credito o bancomat (informazioni alla sede di viale Stazione 81 dal lunedì al venerdì ore 8.20-12).
Se qualcuno vi bussa alla porta resta l’indicazione dei carabinieri: telefonare subito al 112 o 113 e segnalarlo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
