Il dolore
Zeri mantiene il presidio medico
Esulta il sindaco Pedrini: «E ora la battaglia per l’ospedale dell’Alta Lunigiana»
ZERI. Finalmente una buona notizia nel pianeta sanità. E’ stato infatti deciso che Zeri manterrà il suo presidio medico.
La notizia è arrivata dopo un incontro tra i rappresentanti dei comuni della Lunigiana, la società della salute e alcuni dirigenti della provincia in vista della conferenza dei sindaci del 10 luglio.
Una prima votazione per mantenere la guardia medica a Zeri e a Montedivalli che ha visto tutti favorevoli con la sola astensione di Pontremoli (ma, a quanto è emrso, era un voto di protesta, più che nel merito della questione).
«Mi meraviglio solo che si potesse proporre una cosa simile - gongola il sindaco Enrico Pedrini che da subito aveva alzato le barricate di fronte a quest'ipotesi - quando da Bosco a Pontremoli ci vuole più di un'ora in macchina quando la strada è in condizioni ottimali. Cosa che non è, perché sia sulla statale 36 che sulla 37 vigono pesanti limitazioni al transito in determinate condizioni. Ma non ci fermiamo qui, ora vogliamo il rilancio dell'ospedale di Pontremoli che deve essere inteso come il nosocomio di tutta l'Alta Lunigiana. I miei concittadini vanno a curarsi a Genova, non è una cosa normale».
Alla riunione il neo vicesindaco Andrea Benelli, che ha così avuto una sorta di "battesimo del fuoco" dopo la nomina avvenuta pochi giorni fa. «Abbiamo chiesto che nel Pal i presidi siano tutti mantenuti - dice Benelli - a partire dalla zone più svantaggiate come Zeri. Si fa presto a dire "risparmio", ma se uno zerasco deve chiamare un'ambulanza che deve venire da Pontremoli invece di poter usufruire di una guardia medica già sul posto, non c'è nessun vero risparmio. E' la prima battaglia di un certo peso, siamo soddisfatti». Insomma, Zeri lancia la riscossa dell’Alta Lunigiana, vediamo quali altri risultati riuscirà ad ottenere.
(a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google