Finanza
«Va rivisto il concorso per Otorino»
Interrogazione urgente in Regione di tre consiglieri del Pdl : «Una nomina inopportuna»
MASSA. «È opportuno che un medico, coinvolto in alcuni procedimenti penali (anche gravi) per responsabilità professionale, sia nominato direttore di una struttura complessa? E' lecito che nel formulare la domanda non abbia indicato correttamente i procedimenti a suo carico?»
Le domande arrivano, attraverso un'interrogazione urgente indirizzata all'Assessore regionale alla Sanità Marroni, dai Consiglieri regionali PdL Jacopo Ferri, Giovanni Donzelli e Stefano Mugnai (Vicepresidente della Commissione Sanità) in merito alla nomina del primario della UO Otorinolaringoiatria del'Azienda Usl 1 di Massa Carrara avvenuta qualche mese fa. Il vincitore della selezione è risultato il dottor Luca Muscatello.
«Questa vicenda ha davvero del singolare. Come sempre la realtà supera ogni plausibile immaginazione. Era davvero difficile ipotizzare la nomina di un primario sotto giudizio penale per due interventi: uno eseguito nel 2008 all'ospedale Santa Chiara di Pisa a seguito del quale fu riscontrata ad una paziente una "dislasia con indebolimento permanente dell'organo della fonazione", l'altro per un intervento di routine al naso che portò alla morte di un uomo di 46 anni.
Ma c'è di più. - commentano Ferri, Donzelli e Mugnai - È mai possibile che - nonostante la pubblicità data ai casi che lo hanno coinvolto - nessuno dei responsabili dell'Estav di Pisa o dell'Asl 1 di Massa e nessuno dei commissari del concorso abbia ravvisato come la domanda dell'aspirante primario non riportasse correttamente le dovute informazioni sui procedimenti penali a suo carico, omettendo - rincarano la dose i Consiglieri PdL - del tutto il caso relativo ad decesso e fornendo scarsissime informazioni sul precedente?».
Secondo i consiglieri infatti il bando di concorso chiedeva anche di citare i procedimenti in corso. «E tutto ciò appare ancora più incredibile se si considera che uno di questi casi si è verificato proprio a Pisa, zona in cui hanno operato ed operano molti dei protagonisti della vicenda, suscitando, fra l'altro, un clamore mediatico enorme. Chiediamo all'Assessore Marroni - concludono Ferri, Donzelli e Mugnai - un intervento tempestivo anche con provvedimenti adeguati nei confronti di quanti hanno avuto ruolo e responsabilità nella vicenda».
Della vicenda, o meglio di uno dei due casi, quello del decesso di Andrea Attili, 46, anni, ristoratore di Rieti, morto per emorragia cerebrale si è occupata anche la commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari . Attili era stato sottoposto ad un intervento di routine al naso, eseguito in anestesia totale, per prelevare in via endoscopica alcuni campioni organici da esaminare in laboratorio. Morì appunto per emorragia cerebrale poche ore dopo. Per il medico è stato richiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo.
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