Il Tirreno

Bocciati: insegnanti difendono la scuola

Bocciati: insegnanti difendono la scuola

L’Ufficio scolastico ha ricevuto le motivazioni dopo il secondo scrutinio: non raggiunto il livello minimo di apprendimento

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PONTREMOLI. All’Ufficio scolastico della Toscana è arrivata tutta la documentazione completa che era stata richiesta all’istituto Tifoni di Pontremoli sul caso dei 5 bambini bocciati in prima elementare. La dirigenze da Firenze, spiega che, per un disguido, mancavano un paio di verbali, e che dopo il secondo scrutino richiesto dal ministero, le motivazioni finali relazionate dall’istituto, confermano quelle del primo scrutino: «I bimbi non hanno raggiunto il livello minimo di apprendimento».

A meno di ricorsi al Tar da parte dei genitori dei bambini, la vicenda si chiude così.

Ma intanto gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Giulio Tifoni” di Pontremoli, intervengono sulla vicenda a difesa degli operatori scolastici, «colpiti da una campagna denigratoria tendente a scaricare direttamente suglioperatori scolastici da anni quotidianamente impegnati per il rinnovamento della didattica in una scuola pubblica aperta, democratica ed inclusiva, i disagi provocati dai tagli alle risorse destinate all’istruzione».

E affermano: «Nell’anno scolastico 2011-12 il sovraffollamento delle classi prime è stato determinato dalla mancata autorizzazione all’ampliamento dell’organico da parte delle autorità competenti, nonostante la presenza di un alunno diversamente abile; il recente clamore mediatico sui casi di “non ammissione” nelle cosiddette “classi-pollaio” può essere causa di danno psicologico e disorientamento nei giovani alunni “fermati”, che diversamente, con il sostegno congiunto di scuola e famiglia, avrebbero potuto affrontare tranquillamente, come peraltro già avvenuto in passato, un positivo inserimento nella nuova classe».

«L’Istituto Comprensivo Tifoni costituisce da anni un forte punto di aggregazione e di stimolo a iniziative rivolte anche al sociale; promuove progetti in rete con le istituzioni locali, con le associazioni culturali del territorio e con le molteplici espressioni del volontariato; ha sempre dimostrato una particolare attenzione verso i più deboli sviluppando numerose iniziative rivolte ad alunni diversamente abili e stranieri».

Ed elencano una serie di progetti realizzati.

«Inoltre da molti anni il nostro Istituto porta avanti l’Autovalutazione, con la convinzione che essa costituisca un prezioso strumento di monitoraggio del livello organizzativo, degli apprendimenti, dei processi formativi, dunque con lo scopo di promuovere lo sviluppo ed il miglioramento del servizio scolastico. Dall’analisi dei dati raccolti è sempre emerso un positivo apprezzamento per il lavoro dei docenti e del Dirigente Scolastico. Il Collegio Docenti sottolinea i progetti messi in pratica «per ricordare che nelle scuole di Pontremoli l’attenzione verso i più deboli è sempre stata un percorso privilegiato e non si è mai pensato a una scuola di élite, anzi si è sempre lavorato alacremente proprio per “dare di più a chi ha meno”».Gli insegnanti, «solidali con le colleghe direttamente coinvolte e con il Dirigente Scolastico, sotto la cui guida lavorano da anni ricevendone impulso ad un costante miglioramento, esprimono la più profonda amarezza per una campagna mediatica che ha messo in evidenza soltanto aspetti negativi». «Vogliono sottolineare di essere sempre stata una scuola pubblica radicata nel territorio, punto di riferimento per l’intera comunità, pur se spesso costretta a lavorare in situazioni di disagio.

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