Il dolore
«Aspetto la sentenza poi mi levo qualche peso»
Cinzia Viola attende per oggi la decisione del giudice sul caso di molestie Le donne del comitato “Se non ora quando” ieri hanno presidiato il Tribunale
CARRARA. «Sono in attesa della sentenza. Poi, finalmente, mi toglierò qualche peso dallo stomaco. Fino ad oggi, per questi lunghi tredici anni, ho preferito non parlare, per rispetto della giustizia che doveva fare il suo corso. Ma dopo la sentenza avrò un bel po’ di cose da dire».
Cinzia Viola, la donna vittima di molestie sessuali e mobbing in Comune attende per le prossime ore la sentenza che metterà fine a un lungo e doloroso capitolo, apertosi 13 anni fa. Una sentenza che arriverà in mattinata, dopo la lunga discussione di ieri, davanti al giudice del lavoro Agostini (la Viola è assitita dall’avvocato Ckaudio Lalli) .
Intanto, ieri, le rappresentanti del comitato massese Se non ora quando, hanno fatto un presidio simbolico davanti al tribunale, per dimostrare la vicinanza a Cinzia Viola e alla sua battaglia. E la dipendente comunale che ha denunciato il collega che l’aveva molestata e il mobbing a cui dopo è stata sottoposta, è andata di persona, poco dopo le 13, a salutare quelle donne che si sono mobilitate per lei.
Ricordiamo che oggi il tribunale è chiamato a decidere su due distinte richieste di risarcimento, una riferita alla molestia sessuale, l'altra per il mobbing a cui sarebbe stata sottoposta, con cambio di ufficio, isolamento, depotenziamento delle mansioni, vessazioni e quant'altro. Le controparti sono il Comune e l'ex dipendente che la molestò. La lunga battaglia giudiziaria, fatta di udienze, testimoni, perizie e controperizie, ha preso il via nel 2001; Cinzia Viola, sempre assistita dall'avvocato Claudio Lalli, non si è mai arresa. «In tutti questi anni - spiega - mai una gratificazione, un avanzamento di carriera: una piccola promozione. Nel novembre del 99, quando fui molestata - ricorda - ritengo sia stato palese il tentativo di minimizzare i fatti, di chiuderla lì, se non addirittura di arrivare a negarli». Adesso al Viola attende la risposta del tribunale. E poi dirà tutto quello che in questi anni si è portata dentro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google