Il Tirreno

Anziano legato, ferito e rapinato in casa

di Cinzia Carpita
Anziano legato, ferito e rapinato in casa

«Due sono saltati sul mio letto, avevano un coltello, ho cercato di difendermi». Gli hanno preso 60 euro e un fucile

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SARZANA. Legato, incerottato sulla bocca, minacciato e ferito con un coltello. Notte da incubo per un anziano di 85 anni, Dante Cagnoli, che abita in una casetta in piena campagna alla periferia di Sarzana, nei pressi della variante Aurelia.

Due malviventi a volto scoperto, che però al buio l’anziano non ha potuto vedere bene, forzando una finestra a piano terra sono piombati nella sua camera mentre stava dormendo e dopo averlo immobilizzato nel letto, hanno rovistato tutta la casa, portando via alla fine, circa sessanta euro che aveva nel portafoglio, e un fucile da caccia. Una magra rapina, che poteva finire peggio perché l’uomo, che ha qualche problema di salute ma anche una forte tempra, ha cercato di difendersi. «Non avevo niente di valore – racconta – perché circa un mese fa i ladri, quando ero fuori, mi hanno rubato tutti gli ori». Sono in corso serrate indagini da parte della polizia.

Dante Cagnoli, una vita passata a lavorare facendo vari mestieri, e per 26 anni l’operaio saldatore al Nuovo Pignone di Massa, ora è un tranquillo pensionato che cura il suo orto. «Avevo anche due cani che facevano un po’ la guardia, ma tempo fa me li hanno avvelenati». A ricordargli ogni minuto dei terribili momenti passati con quei due rapinatori in casa sua, c’è la ferita alla mano sinistra (con referto di pochi giorni), medicata e fasciata al pronto soccorso dell’ospedale di Sarzana.

Mostra le stanze rovistate dai rapinatori, che se la sono presa con un anziano rendendo ancora più odioso il loro crimine: «Ero andato a dormire verso le 20,30. Mi sono svegliato di colpo, saranno state le 21, 21,30: avevo due tipi sul mio letto, mi hanno detto: “Stai zitto, se no ti ammazzo”. Non hanno acceso la luce, e al buio ho visto che avevano un coltello ricurvo, come una specie di falce. Me lo hanno puntato alla gola, ho tentato di difendermi e la lama mi ha tagliato la mano». Mostra la fasciatura.

«Mi hanno legato le mani con nastro isolante, me lo hanno messo anche sulla bocca. “Stai calmo” dicevano, e poi mi hanno messo un cuscino sugli occhi. Ho sentito che rovistavano dappertutto. “Non ho niente, mi hanno già derubato di tutto un mese fa”, ho urlato. Dopo circa mezz’ora se ne sono andati. Mi hanno preso un fucile da caccia e una sessantina di euro dal portafoglio». Dante Cagnoli racconta di essersi alzato dal letto, di avere tagliato con un paio di forbici il nastro che aveva sulla bocca e sulle mani, di avere chiamato al telefono il figlio che abita in Val diMagra. «Poi ho preso la macchina e sono andato da lui. Ci siamo recati al commissariato di Sarzana. La polizia si è subito attivata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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