Sicurezza
25mila euro di debito Rischia la chiusura il parco del Wwf
MARINADI MASSA. Rischia la chiusura il centro recupero animali selvatici del parco Wwf dei Ronchi a causa di 25 mila euro di debiti a cui il direttore Luca Giannelli non riesce a far fronte. Il...
MARINADI MASSA. Rischia la chiusura il centro recupero animali selvatici del parco Wwf dei Ronchi a causa di 25 mila euro di debiti a cui il direttore Luca Giannelli non riesce a far fronte.
Il parco del Wwf è sorto a Marina di Massa nel 1998, in un'area di 1,5 ettari di terreno, dove sono attualmente curati 1400 animali di cui molte specie protette come cicogne, aquile reali, fenicotteri rosa e tartarughe marine, accolte in una particolare sezione del parco, riconosciuta a livello nazionale. Il centro riceve finanziamenti sia dalla provincia di Massa-Carrara che da quella di Lucca, drasticamente ridotti di anno in anno a causa del taglio agli enti locali.
Le spese per mantenere il centro in vita sfiorano gli ottantamila euro l'anno, tra sale operatorie, assicurazioni, cibo per gli animali, pulizia e mantenimento del verde.
Il direttore Giannelli annuncia la chiusura entro il primo gennaio 2013: bloccati lavori fino alla fine dell'anno, già trasferiti alcuni animali in altri centri regionali.
La scomparsa del centro sarebbe una grav perdita per l’intero territorio apuano, ma non solo. Ormai la struttura è diventata un punto di riferimento non soltanto regionale per la difesa delle specie che vivono in cattività. In questa lunga avventura - che si spera non si conluda con l’arrivo del nuovo anno - sono tanti gli animali che hanno trovato ricovero.
Il parco offre un centro visita composto da una biblioteca naturalistica, un piccolo museo e una saletta multimediale dove è possibile consultare materiale audiovisivo, oltre a un giardino botanico, i terrari delle tartarughe, il giardino delle farfalle, gli stagni didattici. Permette, infine, di compiere interessanti percorsi tematici che includono l’osservazione diretta degli animali sottoposti alle cure e alle attenzioni del centro recupero animali selvatici.
Sono tanti gli animalòi che dal 1998 nsono stati strappati a morte sicura grazie alle cure amorevoli degli operatori della struttura. Ma con i tagli che gli enti locali hanno dovuto fare il sistema non regge più e quindi per Giannelli non è più fare fronte alle spese. A meno che non intervenga qualcuno.
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