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Night club e auto di lusso: ma non paga gli alimenti

Night club e auto di lusso: ma non paga gli alimenti

CARRARA. Non ha versato per quattro anni l’assegno di mantenimento alla figlia di poco più di 500 euro, ma, secondo quanto sostenuto dalla ex moglie, andava in giro con un macchinone di lusso e,...

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CARRARA. Non ha versato per quattro anni l’assegno di mantenimento alla figlia di poco più di 500 euro, ma, secondo quanto sostenuto dalla ex moglie, andava in giro con un macchinone di lusso e, sebbene ave4sse cancellato l’iscrizione dall’albo degli artigiani, avrebbe pure continuato a lavorare come imprenditore edile. Un investigatore, assoldato dall’ex suocero, lo ha fotografato, infatti, sul tetto di un hotel di Marinella durante dei lavori di ristrutturazione. Non solo, frequentava night e si dava alla bella vita nei ristoranti, sempre con giovani donne accanto, mentre, sempre secondo quanto sostenuto dalla ex consorte e da suo padre, non si preoccupava di versare il mantenimento della figlia.

Avrebbe cominciato a farlo solo dall’ottobre del 2011 quando la vicenda è approdata in tribunale: da allora ha sborsato oltre 6mila euro.

La storia, che ha alla base una separazione complessa e rapporti familiari piuttosto tesi, è al centro di un procedimento davanti al giudice Cosimo Maria Ferri. La figlia della coppia, minorenne ai tempi della separazione, si è costituita parte civile ed è rappresentata dall’avvocato Alessio Menconi. Il padre è difeso dal legale SImone Barbieri.

Ieir in tribunale le cruciali testimonianze della ex moglie e e dell’ex suocero dell’imputato, un imprenditore edile.

La donna ha ripercorso gli ultimi anni di separazione sottolineando che: «Io appena ho trovato lavoro ho rinunciato al mio assegno di mantenimento, ma lui non ha versato neppure quello di mia figlia. Non solo, si è proprio dimenticato del suo compleanno, di Natale e Pasqua. Diceva che non lavorava, ma andava sempre a cena fuori, e mi hanno pure detto che frequentava i night».

È stata poi la volta del padre della donna che ha ammesso di essere ricorso anche alle prestazioni di un investigatore privato. «Aveva detto che non lavorava più - ha dichiarato davanti al giudice - e si era pure cancellato dall’albo degli artigiani: per avere la certezza che le cose non stavano così ho assunto un investigatore privato. È stato lui a documentarci, con tanto di foto, che il mio ex genero si recava al lavoro regolarmente, presso un noto hotel di Marinella dove era in corso una ristrutturazione».

Il processo è stato aggiornata al prossimo mese: in quell’occasione sarà ascoltata la figlia della coppia separata che, nel frattempo, è diventata maggiorenne e che anche ieri era presente in aula, accanto al suo avvocato, durante la delicata udienza.

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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