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«Me li sono trovati davanti. Erano cattivi»

«Me li sono trovati davanti. Erano cattivi»

La vittima, ancora sotto choc, racconta l’aggressione subita: nella borsa c’erano tredicimila euro

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MASSA. «Me li sono trovati davanti, ho tentato di reagire afferrando il più piccolo di quei due ma non ce l’ho fatta. Mi hanno picchiato, hanno colpito la gamba che già mi faceva male. Mi dispiace davvero, avevo l’incasso con me e in questi giorni abbiamo lavorato parecchio». È mortificato Antonio Braconi, 63 anni, uno dei tre soci che gestiscono il distributore dell’Eni sull’Aurelia. «La faccio tutti i giorni questa strada, stavolta mi hanno aspettato dietro la curva. Me li sono trovati davanti e non sono riuscito a evitarli».

L’uomo era talmente sotto choc da non riuscire neppure a descrivere i suoi aggressori ai carabinieri: «Avevano il casco, gli occhiali e una bandana intorno alla bocca. Non hanno neppure parlato e quindi non so se erano stranieri o italiani. Mi spiace solo non aver avuto la pistola, qualche anno fa avevo il porto d’armi. Mi sarei potuto difendere, invece così ho dovuto subire le loro botte senza neppure reagire».

In via Gori, oltre agli altri due soci , sono arrivate anche due donne parenti della vittima. Sono state con lui e poi lo hanno caricato in macchina e portato all’ospedale per una visita di controllo: «Mi hanno colpito nella gamba che già mi faceva male, sembrava quasi mi conoscessero. Ma io quei due non so proprio chi possano essere».

Gli altri due titolari del distributore hanno aiutato i militari che eseguivano i rilievi a vederci un po’ più chiaro. In effetti Braconi si è comportato come sempre. Ha imboccato quella strada secondaria per raggiungere la banca evitando il traffico e i malintenzionati. I soci del rapinato hanno anche bloccato i tre assegni che si trovavano nella borsetta insieme agli oltre diecimila euro in contanti. Poco più di mille euro, ma almeno hanno limitato il danno. «Non siamo neppure assicurati», ha detto uno dei due a un carabiniere .

Anche la donna che abita in via Gori ha cercato di dare una mano agli inquirenti: «Li ho visti quei due, ma pensavo fossero ragazzi del posto che avevano avuto dei problemi allo scooter. Invece poi ho sentito il trambusto e li ho visti fuggire. Non saprei riconoscerli perché non li ho guardati con attenzione, mi dispiace davvero». Sarà dura ritrovarli quei due.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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