Il Tirreno

Imposta non vincolata al turismo

Imposta non vincolata al turismo

La replica dell’assessore Menchini: «Decide il Bilancio, molti passi sono fatti»

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MASSA. L’assessore al turismo del Comune di Massa, Carmen Menchini, conferma: l’articolo 2 del regolamento sull’imposta di soggiorno che stabilisce il presupposto dell’imposta «non è così vincolante al turismo». «Al tavolo per il turismo – spiega Menchini – il sindaco Roberto Pucci si è impegnato a usare i proventi della tassa in questa direzione ma senza un vincolo stretto».

Detta in questi termini, tutto o quasi può rientrare nella dicitura «maggiori spese connesse ai flussi turistici». Le aspettative dei gestori dei campeggi e degli albergatori sono quindi già bruciate sul nascere? È vero che non esiste una politica turista a lungo raggio?

«In realtà – spiega Menchini – passi avanti per il settore sono stati fatti. Abbiamo dato vita all’osservatorio turistico di destinazione che è un progetto del Comune di Massa, con fondi a noi destinati ma che abbiamo deciso di allargarlo coinvolgendo il Comune di Carrara e la Provincia, e sta aderendo anche il Comune di Montignoso. L’osservatorio dovrà monitorare una serie di parametri sulla base dei quali impostare le politiche di turismo nella nostra zona».

Non è l’unica iniziativa. «Quest’anno – prosegue l’assessore – ci siamo confrontati ripetutamente con il tavolo del turismo cercando di cominciare a costruire un dialogo con albergatori e gestori di camping. Un atteggiamento diverso verso il turismo non si costruisce dalla sera alla mattina. Secondo me, anche se molte cose restano da fare, alcuni passi in questa direzione sono stati fatti».

Per farli servono, innanzitutto, quattrini. Perché allora non sfruttare del tutto la tassa di soggiorno? «Sono questioni di cui si occupa il Bilancio – spiega l’assessore – e non mi piace che le associazioni scarichino così le responsabilità».

Eppure il grido d’aiuto che si leva dalla zona della Partaccia, che dal punto di vista degli arrivi di turisti sul territorio è la più prolifica, non sembra una richiesta esosa. Quello che serve, in fin dei conti, è un sistema di trasporti pubblici più capillare, una manutenzione degli spazi pubblici più attenta, una cura dell’arenile più efficace. «Quest’anno – spiega in proposito l’assessore – è stata istituita una linea circolare per il trasporto dalla Marina. Le cose vengono modificate mano a mano». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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