Italia
«È un bilancio fallimentare»
Berti (Pd): «Più multe, parcheggi a pagamento e la tassa di soggiorno»
MASSA. Giovedì e venerdì il consiglio comunale è chiamato a varare la manovra di bilancio di previsione con Imu, tassa di soggiorno e alienazioni.
Per Uilian Berti, capogruppo del Pd, è un bilancio «destinato a sancire il fallimento dell’esperienza amministrativa in corso». Berti rileva infatti che «si è registrata una generale levata di scudi rispetto alla manovra economica 2012: l’assessore alla cultura e turismo lamenta tagli superiori al 50% e conferma lo scarso interesse dimostrato dall’amministrazione per il settore negli ultimi 4 anni; l’assessore all’ambiente lancia l’allarme per quanto riguarda le aree verdi denunciando la mancanza di soldi per far fronte agli interventi necessari alla manutenzione di 92 siti, fra parchi, scuole, giardini ed aree verdi pubbliche, mentre si moltiplicano le proteste dei cittadini e le interpellanze dei consiglieri della stessa maggioranza per denunciare il degrado e la sporcizia che regnano ovunque; il presidente di Asmiu dichiara che a causa dei mancati trasferimenti comunali è costretto a tagliare i servizi in mezzo al coro delle proteste di cittadini, turisti e operatori economici, mentre le linee di credito bancario non sembrano più sopportare la pressione finanziari mettendo in serio pericolo il pagamento degli stipendi; Il delegato allo sport minaccia le dimissioni per la mancata realizzazione del palazzetto. Mentre si consuma questa “resa dei conti” e i cittadini patiscono un bilancio lacrime e sangue, l’amministrazione, alla faccia della promessa di non aumentare le tasse, mantiene i livelli storici della spesa corrente e l’unica cosa che sa fare è quella di ricorrere ad un consistente progetto di vendite del patrimonio pubblico, introdurre la nuova gabella della tassa di soggiorno, prevedere un cospicuo aumento delle entrate per infrazioni al codice della strada (+ 50% per 1,2 mln), inventare nuovi parcheggi a pagamento sull’intero lungomare, aumentare in modo generalizzato tariffe e costi dei servizi e infine vessare i cittadini con l’Imu».
Secondo l’analisi di Berti «ancora una volta non vi è alcun tentativo di attingere ad eventuali finanziamenti comunitari (7700 euro l’appostamento in bilancio) o di ridurre la spesa corrente magari, per fare un esempio, eliminando i costi per i delegati . Ma ad attirare l’attenzione - conclude Berti - è soprattutto la mancanza assoluta di investimenti per il 2013 e 2014, che testimonia la trasformazione del Comune da soggetto propulsore dell’economia a zavorra di una città che rimane senza stadio, palazzetto, teatro, mentre aspre polemiche investono tutti i settori della pubblica amministrazione: è questa la fotografia impietosa della gestione della cosa pubblica e soprattutto la certificazione del fallimento di un’amministrazione che ha promesso di far ripartire la città mentre la consegna alla deriva».
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