Il Tirreno

A Pallerone la centrale della discordia

A Pallerone la centrale della discordia

Il sindaco assicura: avrà potenza inferiore a un megawatt, ma la commissione ambiente è preoccupata

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AULLA. «Nessuna centrale a biomasse sorgerà a Pallerone o ad Albiano Magra». A garantirlo, nel maggio 2010, era il sindaco Roberto Simoncini. Ora, però, le cose sembrano cambiate, visto che una società di Parma, la Macam Service s.r.l., ha presentato la richiesta per realizzare una centrale a biomasse alimentata da cippato legnoso nell’area produttiva di Pallerone, la frazione tristemente famosa per la presenza della mega discarica della ex Cjmeco. «Una centrale a biomasse di potenza inferiore a un megawatt», precisare il primo cittadino aullese, il quale, però, è costretto ad ammettere che il progetto sta creando malumori all’interno della commissione ambiente del Comune di Aulla. E le perplessità sollevate dalla commissione investono inevitabilmente la maggioranza consiliare, poiché la commissione è presieduta dal consigliere comunale di maggioranza Moreno Cargiolli, originario di Pallerone, il quale, interpellato telefonicamente, non si tira indietro e non cela i dubbi sul progetto di centrale a biomasse. «In commissione – esordisce Cargiolli – il progetto è stato dibattuto e non ci convince. Innanzitutto perché mancano le potenzialità, visto che per funzionare la centrale ha bisogno di 13mila tonnellate annue di cippato legnoso, una quantità grossa per una terra come la Lunigiana, dove non esiste una vera e propria filiera del legno. E poi c’è un discorso ancora più importante: chi ci dice che un giorno la centrale non possa venire riconvertita per bruciare altro? E’ del tutto evidente che occorre chiarezza su quest’ultimo punto e va messo nero su bianco che questa eventualità deve essere esclusa, anche perché Pallerone ha già dato e la Cjmeco è ancora lì a testimoniarlo.Quindi, all’oggi dubbi e perplessità non mancano e si sono palesati – conclude Cargiolli – anche in quasi tutti gli altri membri della commissione ambiente».

Oltre che dal presidente Cargiolli, la commissione ambiente è formata dai consiglieri comunali di maggioranza Antonio Della Ragione, Roberto Petacco e Paolo Vasoli, mentre i membri che fanno riferimento all’opposizione sono i consiglieri comunali Sandro Caponi e Matteo Ratti. Inoltre, anche dalla commissione urbanistica del Comune di Aulla, presieduta da Della Ragione, sarebbero emerse perplessità sulla centrale a biomasse a Pallerone.Vi è da sottolineare, poi, che Cargiolli fa parte, assieme a Marusca Bonini e Ivan Martorini, del neonato gruppo consiliare di maggioranza “LiberaMente Aulla”. Infine, ricordiamo che progetti per realizzare centrali a biomasse a Pallerone e ad Irola di Villafranca non andarono in porto pochi anni orsono, quando sindaco, prima di Aulla, poi di Villafranca, era Lucio Barani.

Gianluca Uberti

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