Il Tirreno

Parcheggiatori abusivi ora i bagnanti si ribellano

Parcheggiatori abusivi ora i bagnanti si ribellano

L’unica area gratuita ieri era presidiata da cinque nomadi che chiedevano soldi Due vetture danneggiate dai vandali. Benedetti scrive al prefetto: «Ora basta»

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MARINA DI MASSA. In cinque, nel parcheggio libero davanti allo stabilimento balnerare Libeccio, hanno chiesto dei soldi agli automobilisti che volevano lasciare la loro vettura lì. «Te la controlliamo noi», spiegavano con tono leggermente minaccioso a chi usciva dall’abitacolo e prendeva asciugamani e creme abbonzanti dal portabagagli. Erano sulla cinquantina, nomadi. Quattro uomini e una donna. La maggior parte delle persone ha lasciato un euro, altri invece si sono rifiutati ma hanno anche spostato l’auto altrove. Ma quello spiazzo davanti al bagno Libeccio è l’unico non a pagamento di Marina e così dopo un lungo girovagare hanno dovuto sottostare alla richiesta. Chi non lo ha fatto ha trovato una brutta sorpresa: due vetture sono state graffiate sui fianchi.

Invano dutante tutta la giornata sia i bagnanti sia il titolare dello stabilimento hanno provato a chiamare le forze dell’ordine. Ma ieri era la giornata delle Frecce tricolori e quindi polizia, carabinieri e vigili urbani erano tutti mobilitati sul Cinquale. Risultato? Nessuno ha mandato via i cinque nomadi, che nel frattempo accumulavano un bel gruzzoletto. Ci ha provato il titolare del Libeccio a farli andare via, senza ottenere il risultato sperato: «Non è possibile che chi viene a Marina con l’auto deve fare i conti anche con i posteggiatori abusivi. Polizia e carabinieri potevano anche rispondere alle nostre telefonate inviando una pattuglia, così non va bene».

A dare una mano a bagnanti e al titolare del bagno è stato il consigliere comunale del Pdl Stefano Benedetti che chiamato è intervenuto. Poi ha scritto una lettera sia al prefetto Giuseppe Merendino sia al comandante dei vigili Santo Tavella: «Abbiamo perso una buona occasione per dimostrare ai turisti che a Marina tutto funziona, invece, al contrario, abbiamo colassato completamente con l' istituzione dei parcheggi a pagamento, della tassa di soggiorno applicata a tutti a prescindere e con gli interminabili lavori di piazza Pellerano, ad oggi, ancora inaccessibile al pubblico. A questo sia aggiungono i parcheggiatori abusivi di via Casola. Ora basta»-

Ma a Marina l’insofferenza cresce in maniera direttamente proporzionale al caldo. Anche di sera i negozianti e i titolari di bar e ristoranti chiedono aiuto alle forze dell’ordine per dare un taglio sia agli schiamazzi sia alla maleducazione: «Ci sono persone che salgono sul palco - dice un commerciante - e si mettono a cantare nel cuore della notte. Sono soprattutto giovani e tra l’altro è anche pericoloso perché ci sono i cavi elettrici e qualcuno può restare folgorato».

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