Sicurezza
Frecce tricolori, 200mila nasi all’insù
L’Air Show 2012 non delude: tra evoluzioni e simulazioni di soccorso, la pattuglia acrobatica conquista Cinquale
MONTIGNOSO. Il rombo squarcia il cielo di Cinquale alle 18 in punto quando duecentomila teste d’improvviso, come in un movimento di danza, si girano simultaneamente per seguire la linea del suono. E dal fragore dell’aria eccole, finalmente, le Frecce tricolori lanciate verso l’orizzonte.
I dieci Aermacchi mb-339pan non hanno deluso e non poteva essere altrimenti per la pattuglia aerea acrobatica più famosa al mondo che, dopo la cancellazione della tradizionale esibizione del 2 giugno, in segno di lutto per le vittime del terremoto dell’Emilia, hanno potuto finalmente dare sfoggio di sé a Cinquale.
Lo show è iniziato alle 15.30 con la lunga danza aerea di velivoli, elicotteri e pattuglie acrobatiche delle varie forze dell’ordine e del soccorso. Il gigante verde dalla tripla elica che fa paura solo a guardarlo, si accuccia docilmente fin quasi a pelo d’acqua e si inchina col muso a salutare la spiaggia, dove si alzano migliaia di bandierine italiane sventolate in risposta. La zanzarina gialla, un piccolo aeroplano che spunta da dietro, fa zig zag, poi si impenna verso l’alto, poi cambia idea, punta verso il mare, spegne il motore e precipita giù avvitandosi su se stesso come un uccello ferito. Brividi sulla spiaggia, ma solo per un attimo: come da copione il motore riparte, la zanzara si rianima e spicca il volo. E poi la simulazione del recupero in mare, le figure geometriche delle piccole pattuglie, tutto il programma completo, ma che non smette di affascinare.
Sul ponte sul fiume Versilia e sul pontile sono appollaiate centinaia di persone. Tutto esaurito anche sotto gli ombrelloni – molti sono rimasti in spiaggia come in una qualsiasi domenica a godersi l’insolito spettacolo – e sotto gli alberi, anche se il cielo, oltre che fonte di spettacolo, ha regalato anche qualche nuvoletta salvifica.
Il lungomare off limits per le auto è stato invaso dalle bici e dalle bancarelle. In tantissimi hanno seguito il consiglio di arrivare su due ruote e anche questo ha contribuito a far sì che gli oltre 200mila presenti, calcolati in base alle riprese aeree, non si sono quasi avvertiti.
L’ultima uscita è per loro, le Frecce tricolori. Prima il cuore disegnato in aria, quest’anno dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto, alle quali è andata anche la raccolta fondi legata alla manifestazione; poi il cigno, poi il ventaglio e tutte le figure degli uomini capitanati da Fabio Capodanno. E il regalo per Cinquale, il triplo tonneau, una figura mai eseguita prima in Italia. Venti minuti di tecnica e grazia che rimarranno per sempre nel cuore di Cinquale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
