Il Tirreno

«Assurdo vietare la musica»

«Assurdo vietare la musica»

La segnalazione: penalizzati i locali di Marina di Carrara

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MARINA DI CARRARA. «Venerdì 22 a molti locali di Marina è arrivato dal settore attività produttive del Comune il diniego di svolgere le manifestazioni di intrattenimento musicale per le quali era stata presentata la richiesta di autorizzazione in deroga semplificata prevista dal Piano Comunale di Classificazione Acustica»: a segnalarlo è il Movimento Cinque Stelle. «Il diniego - aggiunge - è giustificato dal non rispetto di un comma del Regolamento Edilizio Comunale approvato nel 2009 e modificato nel 2010 che in sostanza dice: "Al fine di evitare fenomeni di disturbo della quiete pubblica, nei dehors è vietata l'effettuazione di trattenimenti musicali, nonché qualsiasi tipo di diffusione sonora, fatti salvi casi particolari espressamente autorizzati dall'Amministrazione Comunale". Senza addentrarsi negli aspetti tecnici legali che saranno oggetto delle rimostranze dei titolari destinatari dell'ordinanza di diniego - prosegue la nota - Il Movimento di 5 Stelle di Carrara ritiene che la decisione dell'ufficio sia discutibile perché basata su criteri discrezionali privi delle necessaria trasparenza. Viene infatti negato, sulla base di un regolamento comunale, lo svolgimento di manifestazioni che una legge dello Stato, e quindi superiore (DPR 227/11), ritiene possibile sulla base di un'autocertificazione rilasciata da un tecnico competente, quindi si nega lo svolgimento di una attività che non compete al Comune autorizzare. Pertanto si ipotizza un abuso della legalità ed un accentramento di potere. Il diniego a tutti i locali più frequentati di Marina (dall'Aisha fino al Barumba, passando per Beach, Porfirio, Barlume e Bar Lorenzo) di svolgere attività ricreative estive è un danno incredibile al turismo e ad una economia locale che già è in pesante rosso rispetto alla precedente stagione e che sperava nei mesi di Luglio ed Agosto per risollevarsi. Inoltre non possiamo che rammaricarci rispetto al fatto che ai nostri ragazzi ed ai pochi turisti rimasti sia imposto di doversi spostare verso la Versilia per poter trovare locali di intrattenimento dove ascoltare musica anche suonata dal vivo in orari serali. Chiediamo con forza all'amministrazione un'attenzione ben diversa verso le attività economiche che caratterizzano la nostra offerta sia in termini turistici sia in termini di possibilità di svago per i nostri ragazzi», si conclude il documento del Movimento 5 Stelle.

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