Il Tirreno

Via Francigena, il ritorno dei pellegrini

di Riccardo Sordi
Via Francigena, il ritorno dei pellegrini

Inaugurato dal presidente Enrico Rossi e dal sindaco Lucia Baracchini il tratto sul Passo della Cisa costato 220mila euro

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PONTREMOLI. «La Regione crede in questo progetto con ostinato rigore, destinato rigore». Usa un motto di Leonardo Da Vinci il presidente Enrico Rossi per rendere con immediatezza con quanta passione e volontà la Regione Toscana stia puntando sul piano di rilancio dell’antica Via Francigena.

«È un progetto a cui tengo e a cui credo profondamente, la Via Francigena può diventare il percorso di incontro della gioventù europea: questa è una Toscana incontaminata, qui ritroviamo le radici d’Europa sotto il profilo civile e religioso» dice Rossi.

E certo i magnifici affreschi che decorano la sala Rusconi del convento della Ss Annunziata di Pontremoli erano degli splendidi testimoni per assistere alla firma dell’accordo di programma per una serie di interventi per la messa in sicurezza del percorso della Via Francigena da completare entro il l’aprile 2014.

La Regione investirà 13 milioni per rivitalizzare il percorso tracciato dal vescovo Sigerico nel X secolo, di cui oltre 5 con 33 interventi sono già stati finanziati nell’accordo che hanno firmato oggi gli amministratori locali ed è anche annunciato un nuovo bando (7 milioni di euro) per opere di ospitalità.

Un accordo che ha visto la partecipazione oltre della Regione Toscana rappresentata dal presidente Rossi e dall’assessore regionale alla cultura e al turismo, Cristina Scaletti, anche dai rappresentanti di 18 enti interessati dalla iniziativa tra cui (nel duplice ruoli di “padroni di casa”), il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini ed il presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli.

Un momento importante che è stato preceduto dall’incontro mattutino con l’apertura ufficiale del tratto toscano della Via Francigena, sul Passo della Cisa.

«Con questa inaugurazione si sostanzia un significativo passo verso la completa ristrutturazione del tratto toscano dell’antico itinerario - ha evidenziato l’assessore Scaletti - su questa tratta sono stati realizzati interventi di particolare significato che vanno dalla messa in sicurezza di punti particolarmente difficoltosi a interventi accessori, comunque necessari per una gradevole fruizione del percorso».

E il presidente Angeli ha messo in luce come questo tratto di strada evidenzi l’importanza della Lunigiana «terre di confine ma non per questo di periferia. Questa è una zona di passaggio che può divenire capace di attirare turismo». E del resto la carta delle potenzialità turistiche della Francigena è stata più volte espressa, «perché si tratta di un modo antico di capire e vedere le cose, lontano dal consumismo e dalla massificazione - ha ribadito Rossi riprendendo un concetto già in precedenza espresso anche dal sindaco di Pontremoli - che ci ha portato nella crisi di questi giorni. Riscoprire il valore della cultura, del silenzio, del rispetto».

Andando ad analizzare nel dettaglio gli interventi, la Provincia di Massa Carrara è interessata con undici opere per un finanziamento complessivo di 737.249 euro. Cinque interventi riguardano il tratto della Francigena nel Comune di Pontremoli (220.874,96), uno nel Comune di Filattiera (80mila), uno a Bagnone (25.900), uno a Licciana Nardi (50.321) uno ad Aulla (quello economicamente più significativo con 225.708 per la realizzazione del percorso pedonale e pista ciclabile sul tratto ferroviario dismesso) e infine due per il Comune di Massa (493.188).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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