Il dolore
Verdini investe sulla trasformazione
Presentata la nuova resinatrice Prometec. Zubbani: «Bene così, e ora riapriamo il dialogo con le imprese del settore»
CARRARA. Un altro segnale confortante dal mondo del lapideo al “piano”: la Verdini Marmi, azienda nata nel 1958 dedicata alla lavorazione per conto terzi, principalmente resinatura e lucidatura di lastre di marmo, ha presentato ieri mattina un impianto di resinatura di ultima generazione realizzato dalla Prometec srl di Massa (la società che fa capo per metà ai figli del sindaco Pucci, e di cui sono soci anche Mauro Dazzi e la Barsanti Macchine). A due settimane dalla presentazione di una nuova linea di trasformazione della Sagevan, ecco un nuovo investimento in controtendenza, coraggioso. La Verdini Marmi, fondata da Alberto e che ora vede alla guida il figlio Marco, è davvero un’azienda dinamica che punta tutto su puntualità e qualità. Così, mentre la crisi di settore ha fatto sentire i suoi effetti un po’ ovunque, la società ha invece ottenuto l'importante risultato di fidelizzare i propri clienti storici continuando ad acquisirne di nuovi fino a saturare e oltrepassare la propria capacità produttiva. È così che l'imprenditore Marco Verdini è arrivato alla decisione di investire aprendo un nuovo centro di produzione all'interno degli stabilimenti della Doganella Graniti in via Argine destro Carrione. Qui, nel nuovo sito produttivo - che si affianca a quello abituale presso la Adolfo Forti Marmi - ha trovato gli spazi adatti ad ospitare il nuovo impianto di resinatura, una linea completamente automatizzata pensata e creata su "misura" per il cliente; è equipaggiato con robot di carico e scarico, magazzino automatico di essiccazione e catalisi, protezioni antinfortunistiche e sistema di aspirazione dei vapori di resina. In sostanza, vi è l'esecuzione automatica di tutte le movimentazioni delle lastre, che sono le operazioni più onerose e rischiose, e dei processi di trattamento dei materiali (lapidei alti di gamma, gli unici per i quali di solito si effettua la resinatura, cioé il “rafforzamento”).
La Prometec, azienda leader a livello mondiale il cui "core business" è costituito dagli impianti di resinatura con oltre 120 impianti venduti ed installati in tutto il mondo, ha chiuso il 2011 con un più 30% di fatturato e anche nel 2012 conta di crescere allo stesso modo; la macchina installata da Verdini ha una capacità giornaliera di 900 metri quadrati circa.
«Innanzitutto - ha spiegato Marco Verdini - ringrazio sia il dottor Antonio Forti che Giorgio Vanelo, il re dei terzisti, che ci hanno dato la possibilità di lavorare come terzisti in tutti questi anni. Noi abbiamo quindici dipendenti, e ci piacerebbe assumere ancora. Lavoriamo soprattutto per aziende carraresi, ma devo dire che anche ditte veronesi si appoggiano a noi». Osservazione d’obbligo: ci vuole coraggio a investire di questi tempi... «Guardi - ribatte Verdini - io credo in Carrara, nelle sue potenzialità. Questa macchina ci consente di crescere e di offrire un prodotto sempre migliore al cliente». Forse il segreto per riconquistare quote di fatturato nella trasformazione al piano è proprio questo: qualità, tecnologia, puntualità, affidabilità.
«Sono anni che da Carrara non arriva un segnale così - commenta il sindaco di Massa Roberto Pucci - pensi che la prima resinatrice l’abbiamo venduta vent’anni fa alla Cogemar, poi sono andate in tutto il mondo, e ora fa davvero piacere, e fa ben sperare per il futuro, che il territorio lanci un segnale così forte».
Particolarmente soddisfatto il sindaco Angelo Zubbani: «Sono davvero molto contento che dopo Gemignani e Vanelli, nel giro di due settimane ci sia la presentazione di un nuovo importante investimento di tecnologia e qualità. Nei precedenti cinque anni mi era successo poche volte; penso, e non solo io, che per stare al passo dei tempi si debba puntare sulla qualità, e quindi i miei complimenti sinceri vanno alla società. In momenti, anzi, in tempi come questi, il loro segnale dà fiducia e speranza. Un segnale ancora più importante - ha aggiunto - per innescare un processo di fiducia nei confronti delle imprese, imprese che noi come amministrazione non intendiamo nè blandire nè demonizzare, ma con le quali intendiamo confrontarci con pari dignità, ciascuno con i propri ruoli». E proprio durante la presentazione della nuova macchina resinatrice, il sindaco ha annunciato l’intenzione di aprire una fase nuova, «Riaprire un dialogo nuovo con le imprese: lunedì (domani per chi legge, ndc), non potrò essere alla assemblea di Assindustria, però ci tengo a dire che dopo un anno e mezzo di assenza di dialogo, vogliamo invece capire insieme come superare questo momento difficile. Certo - puntualizza - le tariffe per due anni non si discutono, ma su tutto il resto, programmazione, polo tecnologico, politiche di sviluppo, crediamo sia necessario riaprire un confronto a tutto campo».
Insomma, una mattinata nel segno della fiducia, chiusa dalle parole dell’ingegner Alessandra Pucci, presidente e general manager di Prometec, che ha voluto ringraziare chi, come la Verdini Marmi ha dato fiducia all’azienda; e la Pucci ha garantito che «la fiducia sarà ripagata».
(m.b.)
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