Finanza
La Venere Nera era agli studi Nicoli
Cinque ore nei laboratori, conosciuti attraverso l’amicizia sua e del compagno immobiliarista russo con la scultrice Aidan
CARRARA. La Venere Nera ammaliata dall’arte e dalla scultura ai suoi massimi livelli, dalla scultura declinata dalla sapienza e dall’esperienza secolare che emana dagli storici studi Nicoli, pronti il prossimo anno a festeggiare il 150° della fondazione. Ecco dov’era la regina delle top model, quella Naomi Campbell avvistata in città in un torrido venerdì d’estate, nel quale il tam tam si è rincorso sul web, in un atlternarsi di voci, di messaggi, di “apparizioni”. Qualcuno diceva di averla vista in centro, altri alle cave, qualcuno a Marina. E lei era davvero in centro, e praticamente non si è mai mossa da piazza San Francesco, dagli studi d’arte Nicoli, in un dialogo serrato ma coperto dal segreto con la manager Francesca Nicoli. Un altro colpo doc per la brillante conduttrice degli studi più antichi della città: una visita quella di Naomi Campbell che sul piano mediatico e della visibilità, da sola, fa compiere un ulteriore balzo in avanti a Carrara e al suo movimento artistico - ma anche economico, perché no - legato ai laboratori, alle sue maestranze. Un costante risveglio, al quale contribuiscono molte realtà cittadine particolarmente dinamiche, ma anche l’ulteriore valorizzazione legata a Marble Weeks e a blitz importanti come quelli di Vittorio Sgarbi.
Come abbiamo riferito ieri, la “caccia-tormentone” alla Venere Nera era partita venerdì mattina, quando a sorpresa i cronisti della capitale l’avevano vista sbarcare all’aeroporto di Fiumicino. Non aveva rilasciato dichiarazioni, molti in seguito avevano pensato che sarebbe andata a Pitti Uomo per il gran finale, e invece si è rivelata giusta la pista carrarese da noi anticipata.
Un velo di mistero resta sul vero motivo della visita ai laboratori Nicoli, e su cosa abbia fatto in tutte quelle ore. Di sicuro, ha voluto ammirare sia la mostra della russa Aidan Salakhova, una rassegna austera ed emozionante realizzata nell’ambito di Marmble Week da Nicoli; e sembra confermata la “pista” secondo cui la conoscenza dei laboratori, delle loro potenzialità, nasca dal fatto che il compagno di Naomi, il ricchissimo immobiliarista russo Vladislav Doronin, sia un estimatore delle opere di Aidan. Una conoscenza e una stima diventata amicizia che ha trasmesso alla regina delle top model.
Insomma, il mistero è stato svelato, ma non del tutto. La guardia del corpo, un marcantonio che per ore ha tenuto lontani i curiosi che nella tarda serata di venerdì hanno tentato di avvicinarsi, ha, come si suol dire, fatto buona guardia; e ovviamente la Nicoli non spezza il vincolo di riservatezza su quanto avvenuto nel chiuso dello studio, off-limits per tutti. Solo il tempo in questo caso potrà darci notizie più precise. Ma al di là di questo, resta un dato di fatto che vale la pena ribadire, e cioè il richiamo sempre più forte della scultura e del marmo, e ora Naomi Campbell, una icona mondiale, può davvero essere una testimonial formidabile a livello mediatico.
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