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il caso

Caldo africano, 118 preso d’assalto

A chiamare sono soprattutto gli anziani: pressione e disidratazione

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MASSA. L’afa non dà tregua e oltre alle temperature aumentano i malori. Tra le vittime soprattutto anziani e bambini. In questi giorni è stato un vero e proprio assalto al centralino del 118: a chiamare sono soprattutto persone di una certa età. Molte volte deve intervenire l’auto medica, altre l’ambulanza con il medico. In quest’ultimo caso se esistono delle patologie gravi legate alle vie respiratorie. Il problema è che pochi rispettano i consigli degli esperti e cioè invece di restare al coperto nelle ore più calde si avventurano in lunghe passeggiate sotto il sole. Magari per sbrigare commissioni che potrebbero tranquillamente rinviare dalle 16 in poi.

Soltanto ieri sono state una trentina le telefonate di anziani che non avevano la forza per raggiungere una farmacia dove poter acquistare i medicinali prescritti dal medico di famiglia. Nei pressi dei Ronchi un settantenne è anche svenuto per strada, ma è stato soccorso da alcuni passanti che lo hanno portato all’ombra sotto un albero e lo hanno fatto bere. Un altro dei danni causati dal solleone è la disidratazione. Un paio di vecchietti sono arrivati al pronto soccorso letteralmente a corto di liquidi. Ci sono volute diverse flebo fisiologiche per poterli fare rialzare. Sono tornati a casa verso sera, quando la temperatura era scesa sensibilmente.

Problemi anche per i bambini. Anche se in questo caso sono bastate alcune telefonate per tranquillizzare i genitori. L’importante è non sfidare il caldo.

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