Sicurezza
Risse e schiamazzi Clienti degli hotel in fuga dal Cinquale
Rumori molesti nel dopo discoteca rovinano il weekend Zoppi: «Sta diventando un Bronx, siamo abbandonati»
MONTIGNOSO. Schiamazzi, cori da stadio, bottiglie spaccate sulle auto e giovani ubriachi che nel cuore della notte tirano giù dal letto chi dorme beato. Cinquale come il Bronx: questa la fotografia della località balneare scattata nell’ultimo fine settimana da un paio di albergatori. Che lanciano un grido d’allarme: i molestatori notturni fanno scappare i clienti.
La denuncia arriva da Nicola Zoppi, titolare dello Storyville, hotel su viale Antonio Gramsci, e Sabrina Giannetti, dell’hotel Eden, coordinatrice dell’associazione degli albergatori di Montignoso. «Il problema – spiega Zoppi – è serio dalle 2 di notte fino alle 6 del mattino. La gente esce dalle discoteche e magari ha bevuto troppo. Per il secondo week- end consecutivo abbiamo assistito a risse, atti vandalici, cori da stadio».
Alcuni clienti dell’albergo hanno addirittura anticipato la partenza perché non riuscivano a dormire. Le strade interessate sono quelle interne, e più precisamente via Grillotti e via Alighieri dove i clienti delle discoteche che non trovano parcheggio vicino ai locali lasciano le loro auto.
«Premetto che la nostra protesta non è contro le discoteche, che hanno un’ottima gestione e un attento monitoraggio acustico, anzi. Sono proprio locali come il Beach Club e il Sunset che hanno contribuito ad abbellire la zona e a far conoscere il nome del Cinquale. Il problema sono i clienti quando escono».
«Mi fa rabbia la maleducazione di queste persone», gli fa eco Sabrina Giannetti dell’Eden. «Tutti abbiamo avuto 20 anni ma non andavamo certo a far le risse in piena notte. Anche in via Gramsci subiamo questi problemi di ordine pubblico».
Problemi solo di maleducazione dei giovani che escono alticci dai locali? Non solo, secondo Zoppi e Giannetti che lamentano carenze nei controlli. «Le uscite dai locali alle 4.30 o alle 5 stanno creando dei forti disagi alle strutture ricettive per la mancanza di controlli. Le forze dell’ordine devono fare qualcosa», lamenta Giannetti. Che suggerisce: «Se ci fossero delle ronde... Ad ogni modo chiediamo che le forze di polizia e i carabinieri siano più presenti sul territorio: alle 2 di notte i vigili urbani non sono più in servizio e noi non possiamo essere lasciati da soli».
Stesso disagio da parte di Zoppi. «Non c’è vigilanza notturna – spiega – né possibilità di avere aiuto. Chiunque provasse a chiamare 113 o 112 durante la notte si trovava sbalzato da un numero a un altro senza avere il minimo supporto. È un Bronx dove i più sotto l’effetto di alcol, si sentono liberi di sfogare la propria stupidità».
Il timore degli albergatori «è di trovarsi in una situazione con atti violenti», spiega Zoppi, oltre al fatto di perdere clienti.
«Il problema esiste ed è crescente – conclude Zoppi –. Credo sia opportuno vigilare e proporre accorgimenti sulla viabilità, circoscrivendola al mare».
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