Sicurezza
L’odissea dei lavoratori Socodap
Una parte costituitasi in comitato: «Cassa integrazione rinnovata ma ci tocca aspettare per percepirla». Accuse ai sindacati
CARRARA. Sulla vertenza che riguarda la So.Co.Da.P., Società Costruzioni Dal Pino, nota azienda apuana con sede attuale a Pontremoli, e che vede 34 lavoratori in cassa integrazione straordinaria, rinnovata nei giorni scorsi per un anno, intervengono alcuni dei dipendenti, che formano un comitato, per lamentarsi contro i sindacati.Peraltro, i segretari della Fillea Cgil e della Feneal Uil, Roberto Venturini e Francesco Fulignani, hanno giovedì scorso illustrato la difficile situazione del settore edile nella nostra provincia, e parlato anche degli ultimi sviluppi della vertenza Socodap, vertenza che sta seguendo anche il rappresentante della Fim Cisl, Giacomo Bondielli . Ora il comitato formato da una parte dei lavoratori, in una lettera sostiene che i sindacati Fillea e Fenela hanno sì parlato di questa azienda, ma «dimenticandosi di dire che la società era dal mese di luglio 2011 che non pagava gli operai lasciando circa 40 famiglie senza stipendio. I lavoratori si erano tutelati con dei decreti ingiuntivi e pignorando alcune somme della società presso le province di Grosseto e Savona. Nel frattempo l’azienda ha chiesto il concordato preventivo facendo cosi bloccare i pagamenti che le province stavano effettuando».
Il comitato ricorda che erano stati fatti accordi in prefettura, cioè «di aspettare di presentare il concordato dopo che le provincie avrebbero pagato le somme richieste. L’azienda il 2 dicembre 2011 ha sottoscritto la cassa integrazione presentando la domanda solo il 25 gennaio ultimo giorno disponibile, e solamente alla fine di marzo i lavoratori sono riusciti a prendere la cassa integrazione, dopo 8 mesi senza stipendio».
Il comitato chiede ai sindacalisti «dove erano quando gli operai andavano nei vari enti per fare valere i propri diritti? I lavoratori in questi giorni sono venuti a conoscenza dell’allungamento della cassa integrazione fino a maggio 2013, cosa che avrebbe dovuto terminare a dicembre 2012. Con il rinnovo della nuova cassa l’erogazione dell’integrazione viene sospesa con notevoli disagi per le famiglie e se tutto andrà bene riprenderà fra tre mesi». Questo fatto dell’erogazione a singhiozzo della Cig (ma non dovrebbero esserci perdite di denaro per i lavoratori) lo affermano i lavoratori nella loro nota, a seguito di informazioni che avrebbero ricevuto nelle ultime ore sulle procedure burocratiche. I legali che assistono gli operai hanno fatto di tutto per tutelarli, ma la situazione è complessa, perché le Province (debitrici di somme per lavori fatti dalla Socodap) di Grosseto e Savona disponibili a procedere con i pagamenti hanno frenato, spiega l’avvocato Alessandra Masetti che tutela una parte di lavoratori, dopo che è stato aperto a maggio il concordato: «Grosseto ha bloccato i pagamenti e Savona aspetta che il Durc diventi positivo. Capiamo lo stato d’animo dei lavoratori, ma gli studi legali hanno fatto e stanno facendo di tutto per tutelarli e per risolvere la situazione». «Gli stipendi non erogati – dice Fulignani – sono nel concordato, non vengono persi dai alvoratori».(c.car.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google