Il dolore
Il Pdl e Cesare Micheloni al Tar: ricontare i voti
CARRARA. L'opposizione ricorre al Tar di Firenze contro l'esito del voto ed ottiene la prima udienza il 16 ottobre prossimo. Il ricorso è stato presentato da esponenti del Pdl e dal candidato a...
CARRARA. L'opposizione ricorre al Tar di Firenze contro l'esito del voto ed ottiene la prima udienza il 16 ottobre prossimo. Il ricorso è stato presentato da esponenti del Pdl e dal candidato a sindaco di Identità Toscana, Cesare Micheloni. Nelle 18 pagine vengono ricostruite nel dettaglio le fasi successive al voto e le presunte gravi irregolarità. Oltre a Lanmarco Laquidara per il Pdl hanno presentato ricorso i candidati al consiglio Riccardo Bruschi, Maria Grazia Cucurnia, Nicola Baruffi, Antonella Carusi e Giovanni Ilari.
Al Tar si chiede l'annullamento del voto e il riconteggio di tutte le schede; in particolare vengono evidenziate le decine di sezioni in cui sarebbero emerse gravi irregolarità. Gli esponenti del Pdl e Micheloni segnalano quanto già denunciato alla Procura della Repubblica ovvero “l'assenza di sigilli” per le urne dei seggi 1 e 72; la chiusura a chiave del seggio 72 “fino alle 15,20” e due preferenze scritte “con la stessa grafia”; due casi in cui elettori si sono sentiti dire che avevano già votato (“circostanza confermata dagli inquirenti che hanno interrogato i soggetti”); la mancata chiusura della porta retrostante il comune (fatto segnalato la notte stessa da Fli); e la “richiesta di intervento alla scuola Giromini” del dirigente del commissariato di Carrara e della guardia di finanza “al fine di far aprire alcune porte di seggi chiuse a chiave dall'interno al momento dello scrutinio”.
Corposa la parte di giurisprudenza per cui si chiede al Tar di annullare il voto oppure di procedere al riconteggio dei voti per ridefinire le percentuali di preferenze. «Riteniamo che la composizione del consiglio, aldilà della vittoria di Zubbani, possa essere diversa – commenta Lanmarco Laquidara – crediamo quindi che sia giusto andare a precisare nei termini corretti i veri risultati elettorali. Stiamo parlando di errori gravi, diffusi e certificati”, conclude Laquidara.
Fli ricorre al Quirinale. Anche Futuro e Libertà ha deciso di ricorrere per l'esito del voto rivolgendosi direttamente al capo dello stato, Giorgio Napolitano. Nicola Franzoni presenterà nei prossimi giorni un ricorso alla presidenza della Repubblica con un dettagliato memoriale di ciò che è accaduto durante le operazioni di voto e di conteggio. Il ricorso al Presidente della Repubblica impedisce di rivolgersi anche al Tar ma secondo alcuni dirigenti nazionali di Fli la strada intrapresa da Franzoni è la migliore per ottenere l'annullamento del voto. (l.bo.)
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