Il Tirreno

False certificazioni Isee, 40 evasori scoperti dalla guardia di finanza

False certificazioni Isee, 40 evasori scoperti dalla guardia di finanza

Dichiarano redditi minori per non pagare il tiket e la retta della mensa e per accedere alle case popolari. Recuperati 100mila euro

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MASSA. Aumenta il numero dei furbetti dell’Isee pizzicati dalla guardia di finanza in questo primo semestre del 2012. Sono quasi una quarantina le persone che hanno autocertificato il falso. Chi non dice il vero lo fa per avere dei maxisconti (e qualche volta l’esenzione) sui ticket sanitari, le rette della mensa di scuole e asili. Soldi che dovrebbero entrare nelle casse degli enti, ma che restano nelle tasche dei furbetti. Ma anche per entrare, a discapito di chi ne avrebbe davvero il diritto, nelle graduatorie delle persone disagiate economicamente (vedi edilizia popolare). Nel 2011 i finanzieri del comando provinciale apuano hanno recuperato oltre centomila euro di somme indebitamente percepite.

False Isee a parte, continua la guerra anche ai negozianti e agli ambulanti che non rilasciano né scontrino né ricevuta fiscale. Da gennaio a questa parte sono centinaia i controlli effettuati dai militari e come sempre il dato di chi evade è del 33%. In poche parole uno su tre non emette scontrino. Tra le categorie maggiormente indisciplinate i ristoranti e le pizzerie, i parrucchieri. Poi ci sono gli ambulanti dei mercatini. I controlli verranno intensificati in estate, seppur senza blitz stile Cortina e Forte dei Marmi. Un lavoro quotidiano, che dà i suoi frutti.

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