Il dolore
Uno stato di agitazione infinito
Cresce il timore della dismissione a fine anno dello stabilimento
CARRARA. Prosegue nel cantiere di Marina, lo stato di agitazione dei lavoratori, che tengono la guardia alzata.
La nave Rfi sta procedendo nelle fasi di ultimazione, e sale di giorno in giorno la preoccupazione delle maestranze perché, se anche nel prossimo tavolo al ministero dello sviluppo economico non dovessero scaturire via d’uscita per dare un futuro certo al cantiere e agli occupati, il destino sarà inesorabilmente segnato: la dismissione di Nca a fine anno da parte di Invitalia e la messa in liquidazione. Quasi duecento lavoratori diretti si troverebbero “espulsi” dall’unica storica realtà finora rimasta in Toscana, della navalmeccanica.
Con conseguenze pesanti anche per l’indotto.
Nelle ultime settimane peraltro, il clima si era ulteriormente surriscaldato quando sono state notificate a tre lavoratrio rappresentanti rsu, altrettante denunce fatte a loro carico dal direttore della produzione, ritenutosi vittima di un impedimento (che sarebbe stato solo a parole) a entrare nello stabilimento durante le iniziative dei lavoratori a sostegno della loro vertenza.
C’è stata solidarietà,espressa anche del sindaco, ai lavoratori denunciati. Mentre il vertice aziendale ha sostenuto la posizione del direttore della produzione. Ieri, comunque, tutte le parti, erano al tavolo del prefetto, per cercare di dare un futuro a Nca.(c.car.)
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