Il Tirreno

petizione con decine di firme

No alla chiusura estiva della biblioteca di Avenza

No alla chiusura estiva della biblioteca di Avenza

AVENZA. Una petizione, con decine di firme e una lettera aperta: il tutto, per convincere l’amministrazione a cambiare l’orario estivo delle biblioteche decentrate di Avenza e Marina. A luglio,...

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AVENZA. Una petizione, con decine di firme e una lettera aperta: il tutto, per convincere l’amministrazione a cambiare l’orario estivo delle biblioteche decentrate di Avenza e Marina. A luglio, Avenza sarà aperta solo per due mattine la settimana, tre ore; e ad agosto sarà sempre chiusa; un po’ meglio a Marina, dove la chiusura completa sarà il sabato.

La lettera aperta, a firma degli studenti e degli utenti delle biblioteche decentrate di Avenza e di Marina, Riccardo Dadà e Lilla Vatteroni, è piena di amarezza.

«Finalmente - scrivono - ce l’hanno fatta quelli dell’Amministrazione Comunale a chiudere per tutta l’estate la biblioteca decentrata di Avenza e parzialmente quella di Marina e intanto preparare un oraro così acuto che le tenga chiuse entrambe proprio quando a tempo pieno è aperta quella di Carrara. Là dove i parcheggi sono così impossibili. Dove le carriere sono scarse e sovraffollate e lontane. L’estate è il periodo in cui le biblioteche, tutte comprese le decentrate dovrebbero ancora di più restare aperte per permettere agli studenti universitari di frequentarle per prepararsi agli esami di luglio e settembre. Per permettere agli anziani il conforto di un libro, di un giornale in una stagione più difficile per loro e ai bimbi l’occasione di leggere secondo la loro fantasia. E a tutti l’uso del computer». E ancora: «Ricorda l’Amministrazione l’articolo 34 della Costituzione che tutela i privi di mezzi a raggiungere gli alti gradi di studio. Avenza tanto cara al Finelli da lasciarle nel testamento un luogo dove potere studiare. Marina così così cara ai turisti. Ma l’Amministrazione Comunale appena insiedata ha subito chiuso nel periodo più critico dell’anno “un Bene dell’Umanità” come recita la corte dell’Unesco ma soprattutto senza garanzie per quanto riguarda Avenza nel futuro. Nel suo programma elettorale il Sindaco parla di “cultura patrimonio da valorizzare e opportunità da cogliere”. Ma la cultura sembra concentrarsi o accentrarsi a suo avviso proprio nella “biblioteca comunale” che nomina per ben due volte. Come ci suona famigliare e strana questa affermazione così ribadita. Le biblioteche decentrate assieme agli asili furono il fiore all’occhiello della sinistra di appena qualche anno fa. Un tratto di penna e una memoria tanto recente e subito scordata facilmente hanno tolto un diritto alla gente di due posti anziché venirle incontro sul piano umano e della cultura», concludono amaramente i firmatari, chiedendo con forza di ripensare a quell’orario estivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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