Il dolore
La segnalazione: «Controllate l’edificio dietro casa mia»
CARRARA. Una palazzina storica del viale XX Settembre al n. 129, risalente al 1925, si è vista crescere alle sue spalle, lato Sarzana, un edificio. In una lettera aperta inviata al sindaco, alla...
CARRARA. Una palazzina storica del viale XX Settembre al n. 129, risalente al 1925, si è vista crescere alle sue spalle, lato Sarzana, un edificio. In una lettera aperta inviata al sindaco, alla Polizia municipale, e per conoscenza alla consigliera di opposizione Claudia Bienaimè, la proprtaria della villetta, la scultrice Alice Micheli, chiede che siano fatte verifiche sull’iter che ha portato all’autorizzazione di quell’edificio.
Scrive la signora Micheli: «Per quanto io sia già stata ricevuta dal dirigente all’urbanistica Bacicalupi ed abbia avuto da lui informazioni relative alla pratica, tengo a segnalare che il fabbricato pur essendo stato autorizzato come palazzina bifamiliare viene al momento reclamizzato con manifesti divulgati ovunque e per di più apposti al muro di recinzione del cantiere, come condominio plurifamiliare. Quanto da me asserito dimostra l’intenzione del costruttore che, avendo ottenuto un permesso di costruire indirizzato ad un limitato afflusso di residenti, intende gravare la piccola via Vignaletto con un traffico veicolare insostenibile per le minime dimensioni della carreggiata e dello sbocco sulla via Carducci. Infatti l’allargamento stradale previsto per detto fabbricato riguarda soltanto il lotto che lo contiene e non può essere applicato alle costruzioni circostanti, già realizzate da tempo e munite di recinzione».
A suo avviso, inoltre, il fabbricato non sarebbe stato realizzato in conformità al permesso di costruire «in quanto sono state eseguite delle scale esterne, non presenti nei grafici autorizzati, che modificano la sagoma dell’edificio così come approvato. Per quanto riguarda poi la presenza sull’area di un elettrodotto, mi è stato riferito che i dati forniti dalla società Terna sulle distanza di sicurezza alle quali tenere il fabbricato sono di carattere sensibile e pertanto riservati all’Amministrazione che non può divulgarli. Pur meravigliandomi della cosa, mi impegno comunque personalmente a verificare la correttezza della posizione della costruzione». La casa in cui abita la scultrice Micheli fu acquistata nel 1925, anno della sua costruzione, da suo nonno, il farmacista dr. Della Casa; in stile liberty, i campi retrostanti - aggiunge - «sono rimasti agricoli fino a tutta la gestione del Sindaco Conti. Poi sono stati dati i permessi per costruire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
