Sicurezza
Aperto alla Don Gnocchi l’hospice con vista mare
10 posti letto ( e altrettanti per i famigliari) nel centro per malati terminali Doveva partire nel 2010, fu bloccato dallo scandalo del maxi buco nei conti Asl
MASSA. I primi pazienti sono già arrivati, la struttura è partita. Dopo anni di rinvii e frenate la sanità apuana ha, finalmente un hospice per malati terminali, a pochi passi dal mare, un centro “di civiltà” assistenziale dove persone con patologie gravissime e in stato avanzato vengono affrontate con cure palliative e terapie del dolore in un ambiente con personale adeguatamente formato e organizzato in modo da somigliare il meno possibile a un ospedale e il più possibile a una casa e dove i famigliari possono restare a lungo vicini al loro congiunto.
L’hospice è nato alla Don Gnocchi di Marina, può ospitare fino a 10 pazienti al giorno in altrettante camere dotate di due letti (per accogliere un parente) e sarà gestito dalla stessa Fondazione attraverso una convenzione con l’Asl : la Don Gnocchi provvede alla erogazione delle cure definite “ad alta complessità assistenziale” attraverso personale professionalmente qualificato che definirà un piano assistenzziale individuale per ogni ospite-paziente; ci sarà un medico esperto in cure palliative con funzioni di “case manager”, cui spetteranno le responsabilità delle scelte cliniche e assistenziali e farà da figura di riferimento tra paziente e famigliari. Spetta, invece, all’Asl l’approvvigionamento dei farmaci che saranno distribuiti in base al piano di cura individuale.
La Fondazione Don Gnocchi riceverà per queste prestazioni una retta giornaliera di 265 euro per paziente (ovviamente a carico dell’Asl, non del malato); nel bilancio 2012 dell’Asl di Massa Cararra, la spesa prevista è di 522mila euro (cioè circa 196 giorni di soggiorno-degenza per 10 pazienti). Nel budget c’è però anche un contributo aggiuntivo di 300mila euro stanziato dalla Regione Toscana che dovrebbero andare a coprire gran parte dei costi preventivati per il 2012.
L’hospice alla Don Gnocchi ha iniziato ufficialmente la sua attività lunedì scorso. Cioè un anno con almeno un anno e mezzo di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Dopo altri anni di discussione e il varo del Pal 2010 – che indicava le palazzine di Monterosso a Carrara come sede del centro cure palliative – l’Asl optò per la Don Gnocchi, motivando la scelta con il perdurare dell’indisponibilità di Monterosso. La convenzione fra Fondazione e Asl fu firmata il 5 ottobre del 2010. Pochi giorni prima della esplosione dello scandalo del maxi buco nei bilanci della sanità, che portò, tra l’altro, al commissariamento dell’azienda. A farne le spese fu anche l’hospice: la convenzione venne bloccata A riprenderla in mano, è stata la nuova direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis che ha firmato nei giorni scorsi con monsignor Angelo Bazzarri presidente della Don Gnocchi, l’atto che apre le porte della nuova struttura.
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