Il Tirreno

Una coda della Appaltopoli pistoiese

Teatro e asilo nido al Mattatoio, acquisiti gli atti

Teatro e asilo nido al Mattatoio, acquisiti gli atti

Una coda dell’inchiesta sul “ club degli appalti pubblici” che ha scosso la Toscana, epicentro Pistoia (23 fra imprenditori edili, politici e funzionari, arrestati di cui 11 finiti in carcere

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MASSA. Una coda dell’inchiesta sul “ club degli appalti pubblici” che ha scosso la Toscana, epicentro Pistoia (23 fra imprenditori edili, politici e funzionari, arrestati di cui 11 finiti in carcere con l’accusa di turbativa d’asta, corruzione e concussione) ha toccato anche la nostra città.

Gli inquirenti, partiti da fatti - gare d’appalto pilotate secondo l’accusa - avvenuti tra il 2010 e il 2012 stanno facendo verifiche a tutto campo passando a i raggi x l’attività delle ditte coinvolte.

Ed ecco la coda massese, con l’acquisizioni di atti in municipio, su due importanti cantieri in mano alla Vespignani Costruzioni. Il patron della nota impresa pistoiese, una delle più importati della regione, Riccardo Vespignani è infatti agli arresti domiciliari. E proprio ieri i suoi avvocati hanno inviato al magistrato una memoria difensiva dove l’imprenditore si dice, nella sostanza, estraneo ai fatti contestati .

La Vespignani ha in mano due cantieri. Quello per la realizzazione di un asilo nido all’ex Mattatoio: un progetto del Piuss per un importo di 429mila euro e spiccioli. L’altro è la messa in sicurezza e la ristrutturazione del teatro Gugliemi. Mentre per l’asilo è stato fatto un appalto, per il teatro i lavori sono stati affidati con una procedura di somma urgenza. Non ci sono al momento particolari addebiti anche se è facile ipotizzare un certo interessamento sulla vicenda del teatro proprio per la procedura seguita.

E’ vero che il Guglielmi era già chiuso e inagibile da tempo ma a far scattare l’urgenza è stato il terremoto del 27 gennaio scorso. Le scosse provocarono seri danni anche al palazzo Bourdillon e alle due chiese di Borgo del Ponte. E al teatro appunto, con «lo sfilamento delle tre travi di supporto del controsoffitto adiacenti la capriata». Pericolo di crollo insomma. Riscontrato dai tecnici comunali ma anche dalla Sovrintendenza alle belle arti che chiese con un documento protocollato il 16 febbraio di intervenire con urgenza.

Il Comune allora avviò la procedura di somma urgenza invitando dieci ditte e la Vespignani risultò quella più idonea tra quelle selezionate mediante una indagine di mercato condatta dagli uffici.

La perizia di base era di 898mila eur, la Vespignani se l’è aggiudicata con un ribasso del 24,20%.

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