«Salviamo la guardia medica via la Società della Salute»
Egidio Pedrini neo sindaco di Zeri si scaglia contro la politica dei tagli e lancia una provocazione: se ci priveranno del servizio chiederò altri due parroci per dare le estreme unzioni ai pazienti più gravi
ZERI. «La proposta di togliere la guarda medica da Zeri è semplicemente inaccettabile». Il sindaco Egidio Pedrini batte i pugni, dopo la Conferenza dei sindaci effettuata martedì scorso in cui si è paventata quest’ipotesi.
Il piano attuativo locale straordinario, che dovrà traghettare la sanità locale verso la nascita dell’ospedale unico della Apuane, prevede infatti la soppressione del presidio nel Comune dell’alta Lunigiana.
«Come ho già annunciato - prosegue il primo cittadino - ci sarà grande resistenza in questo territorio. Siamo fuori da ogni parametro stabilito dalla Regione: vorrei ricordare che Zeri è l’unico Comune di tutta la Toscana riconosciuto come zona disagiata al cento per cento. Come si può pensare di levare persino i presidio medico al luogo più povero di tutta la regione? Oltretutto è stabilito che il 118 possa arrivare in qualsiasi luogo sia necessario il soccorso non oltre i venti minuti dalla chiamata...ma qua in venti minuti non si arriva neanche al bar! Per questo ho fatto la mia provocazione: che il vescovo ci conceda almeno due sacerdoti in più, così facciamo almeno le estreme unzioni».
Uno sfogo amaro che sfocerà, c’è da scommetterci, in una discussione il prossimo 10 luglio quando il Pal definitivo dovrà prendere corpo.
«Servono dei tagli? - si chiede Pedrini - benissimo allora partirei dall’abolizione della Società della Salute. Le funzioni che svolge possono tranquillamente essere dirottate sull’Asl, che peraltro ha già dimostrato una certa disattenzione. Un risparmio di qualche decina di migliaia di euro, perché tanto costa il presidio medico a Zeri, non vale una vita umana. Tanto più che da quando all’ospedale di Pontremoli non c’è più il reparto maternità, le nostre donne partoriscono sempre più spesso in autostrada perché Massa è troppo lontana».
Un tema caldo che sarà all’ordine del giorno anche per i nuovi assessori del governo zerasco.
Il primo è Andrea Benelli che sarà vice sindaco con delega alla Protezione civile, l’altro è Fabio Cozzani assessore agli affari legali.
Ma sono una cinquantina circa le deleghe attribuite da Pedrini: «Su 1200 abitanti dire che stiamo andando verso la democrazia diretta - annuncia il sindaco - coinvolgendo buona parte del paese. Inauguriamo un nuovo modo di occuparci della cosa pubblica».
Vediamo alcuni nomi: ad Alberto Borini la delega al personale, acquedotti e rifiuti; il professor Brunello Pucci alla cultura e scuola; Sonia Rabuzzoni al paesaggio; Maria Teresa Pedrini ai cimiteri; al professor Franco Fontana, presidente regionale della guardie mediche, la sanità; la sicurezza sarà appannaggio di Oscar Bandini; Marco Razzini si occuperà della Fiera; Daniele Musso della viabilità.
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