Attenzione
La cultura sfornata e servita
Torna al Biscottificio Piemonte la rassegna “Donna anima e corpo”
CARRARA. Torna “Donna anima e corpo”, la rassegna del Biscottificio Piemonte, di Margherita Dogliani che nel 2005 ideò questa iniziativa. L’azienda assieme ai propri dipendenti produce cultura. Il tema di quest’anno 2 è “La trasformazione” in riferimento ai cambiamenti che hanno modificato i luoghi di lavoro e le loro dinamiche interne: e se le cronache di questi mesi, parlano soprattutto di tagli occupazionali, lavoro nero e diritti negati, l’obiettivo della rassegna è anche quello di proporre modelli diversi e positivi. «Per noi la fabbrica non è solo un luogo di lavoro ma anche un posto dove si fa arte e cultura», ha spiegato Margherita Dogliani, parafrasando lo slogan del biscottificio, che recita “dove la fabbrica sforna dolci e produce pensiero”. Una “mission” non certo facile, soprattutto per una piccola realtà di provincia in un periodo di profonda crisi economica: «Il nostro sistema tutela più i dipendenti delle grandi aziende rispetto a quelli delle realtà più piccole. Per quanto mi riguarda – ha raccontato la Dogliani – cerco sempre di mettere al centro il lavoratore, e anche la rassegna rientra in questa ottica. La crisi cerco di combatterla facendomi venire idee nuove per implementare il lavoro e tutelare i miei dipendenti». Un legame molto forte quello che unisce la Dogliani al personale del biscottificio: insieme, negli ultimi mesi, anche grazie all’eco sollevata da “Donna Anima e Corpo” sono andati in giro per l’Italia a raccontare la loro storia. «Una delle esperienze più belle è stata a Latina», racconta Simonetta Corsi, ragioniera del Biscottificio e braccio destro della Dogliani nell’organizzazione della rassegna. Nella città laziale le dipendenti della fabbrica di viale Zaccagna hanno incontrato le loro colleghe della Tacconi, azienda del settore tessile che ha dichiarato fallimento al termine di un travagliato percorso, durante il quale 29 lavoratrici hanno tenuto occupato lo stabilimento per oltre un anno. «Ci hanno raccontato del loro licenziamento. Noi ci siamo rese conto di quanto siamo fortunate”, ha detto la Corsi. Certo le difficoltà al Biscottificio non mancano, ma le dipendenti sanno che avere un rapporto diretto e quotidiano con il proprio datore è già di per sé una fortuna: non è un caso che anche nell’organizzazione di “Donna anima e corpo” le lavoratrici abbiano un ruolo di primo piano.
«Alcune, più estroverse, salgono sul palco per presentare e intervenire, altre, più riservate, si occupano dell’allestimento e del dietro le quinte», racconta la Dogliani. Come per la scorsa edizione – quando lessero brani della Costituzione italiana - , anche quest’anno le lavoratrici del biscottificio hanno preparato per la prima serata una “sorpresa” top secret.
Ieri mattina, alla presenza dell’assessore alla cultura Giovanna Bernardini, hanno presentato il programma 2012.
Serata inaugurale il 6 luglio con il concerto dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, diretta da Antonella De Angelis. A seguire conversazioni sul tema “La trasformazione del principio di democrazia al mutare degli eventi economici e sociali”, con Nadia Urbinati, politologa e Luigino Bruni, economista e docente universitario. Il 13 luglio letture da Alda Merini, Eugenio Montale e Khalil Gibran interpretate dall’attrice Paola Pitagora. Seguiranno le conversazioni di Giovanni Filoramo, docente di Storia del Cristianesimo e di Marinella Perroni, teologa, sul tema “La trasformazione della relazione Stato e Chiesa Cattolica nel rapporto tra sacro e potere”. La serata del 20 luglio è dedicata alla “Giustizia trasformata dal valore della bellezza”: dopo il reading dell’attrice Amanda Sandrelli, interverrà Luigi Zoja, psicoterapeuta e saggista. Gran finale il 27 luglio col concerto degli Ottavo Richter, e il dibattito sulla “Trasformazione dell’uomo e della donna nell’ambiente urbano”, con Vittorio Gregotti, architetto e docente universitario e Giuliana Chiaretti, docente universitaria. Tutte le serate, a ingresso gratuito, si apriranno alle 21.15: i primi tre dibattiti saranno moderati dalla giornalista Marta Matteini, e la serata conclusiva sarà coordinata dall’imprenditrice Teresa Telara.
Cinzia Chiappini
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