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Idea: aumento Irpef scaglionato per reddito

Idea: aumento Irpef scaglionato per reddito

E’ l’orientamento discusso in giunta con le variabili Imu e gettito del marmo Comune a caccia di dieci milioni per far quadrare il bilancio di previsione

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CARRARA. Forse, probabilmente, il termine ultimo per preparare e approvare i bilanci di previsione slitterà per i Comuni dal 30 giugno alla fine di agosto. Ma intanto la giunta Zubbani si sta arrovellando le meningi per far quadrare i conti: mancano dieci milioni di euro. Sono la differenza fra entrate e uscite previste: cioè Carrara rischia di ritrovarsi con dieci milioni di spese in più rispetto ai soldi che introiterà.

Colpa, dei tagli del governo che si traducono in minori trasferimenti agli enti locali; inoltre localmente ci sono i soldi da erogare per il Cermec e per altre uscite importanti di bilancio.

Ieri l’esercizio finanziario 2012 è stato oggetto di discussione in giunta, ma nessuna decisione è stata ancora presa, perché ci sono tre variabili di non poco conto: il gettito dei canoni del marmo che – fra arbitrati che scatteranno (alcuni già annunciati da imprese delle cave), richieste di industriali per un confronto col Comune per riesaminare le tariffe – non è ancora iscrivibile a bilancio; poi l’Imu e l’Irpef.

Per quanto riguarda l’imposta sugli immobili (ex Ici) è certo che sulla prima casa verrà applicata l’aliquota base dello 0,4, ma per le seconde case è altrettanto certo un aumento, non si sa ancora di quanto. Idem per l’Irpef, anche se l’orientamento scaturito anche da una riunione politica di maggioranza svoltasi l’altra sera e riportato ieri in giunta, sarebbe quello di evitare per quanto riguarda l’Irpef un balzello secco per tutti i contribuenti, ma di applicare invece aumenti scaglionati sulla base dei redditi. Pare che nella riunione di maggioranza, in un primo momento fosse stato ipotizzato un aumento secco dell’Irpef dallo 0,3 allo 0,7. Poi ha prevalso l’idea della ripartizione per reddito. Ma la giunta non ha deciso ancora nulla ieri.

Il problema che è stato posto anche all’attenzione degli uffici comunali del settore finanze (che stanno facendo proiezioni e preparando tabelle per vedere come far quadrare il tutto), è ora proprio quello di calibrare gettito del marmo, Imu e Irpef, in modo da ottenere un introito complessivo pari a quei dieci milioni di entrate che mancano ancora all’appello per essere inseriti nel bilancio di previsione 2012.

L’obiettivo è ovviamente quello di inserire nel bilancio una cifra più realistica possibile, per avitare che a fine anno ci siano brutte sorprese, cioè risultati che si discostano troppo dalla previsione iniziale su entrate-uscite.

I Comuni d’Italia, alle prese con i difficili bilanci, hanno chiesto insistentemente la proroga fino al 31 agosto per la loro approvazione. Proroga, che trascinerebbe con sè anche la scadenza per aliquote e regolamenti tributari.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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