Il Tirreno

Da rifare gli scrutini della prima classe

di Fabrizio Palagi
Da rifare gli scrutini della prima classe

«Invito» da Roma al preside del Tifoni: non sussiste l’eccezionalità, necessario riesaminare i motivi della non ammissione

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PONTREMOLI. Tutto da rifare in merito alle cinque bocciature nelle due prime classi elementari dell’istituto comprensivo Tifoni?

Anche se nessuno lo dice apertamente, pare possibile un colpo di scena nella vicenda che ha travalicato i confini della Lunigiana per approdare alla ribalta nazionale.

Dopo la deflagrante notizia, la conseguente forte presa di posizione del comitato genitori e l’invio a Pontremoli degli ispettori del ministero dell’istruzione, ecco un comunicato che, pur stilato con tono laconico, appare oltremodo dirompente: «Si rende noto che sono state inviate al dirigente scolastico della scuola Tifoni - cita la nota dell’Ufficio scolastico regionale del Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) - le risultanze della relazione ispettiva, con l’invito a procedere al riesame dei provvedimenti di non ammissione dei 5 alunni alla classe successiva della scuola primaria, perché non sussistono le motivazioni di eccezionalità previste dalla normativa di riferimento».

In parole povere, l’invito in questione potrebbe suonare come «ripetere gli scrutini, per favore, dato che non sono state riscontrate eccezionalità di sorta nella valutazione dei cinque bambini bocciati».

Il preside. Una notizia che ha preso in contropiede il preside del Tifoni, Angelo Ferdani, raggiunto telefonicamente nel primo pomeriggio di ieri: «Non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale - si è affrettato a precisare - ma noi siamo con la coscienza pulita, abbiamo agito secondo le norme e proprio nell’esclusivo interesse degli alunni. Certo questa notizia mi amareggia, e mi assumo in prima persona tutta la responsabilità di questo battage pubblicitario denigratorio che non meritiamo. Le maestre sono in una condizione che a dir tragica è poco. Le ho viste piangere. Non è vero che non abbiamo mantenuto i rapporti con i genitori: ci sono i registri a dimostrarlo, lo sapevano da dicembre che i loro figli avevano dei problemi. E poi abbiamo effettuato il recupero individuale. Io ho avuto l’intimazione di non parlare, ma una cosa mi sento di sottolineare: ieri mattina ho incontrato al bar il papà dell’alunno disabile che risulta tra i 5 bocciati e il genitore mi ha offerto il caffè. Abbiamo parlato serenamente e non aveva alcuna rimostranza nei miei confronti. Qui c’è qualcuno che cavalca la tigre, lo so chi è, ma lasciamo perdere. Ne usciremo a testa alta. Comunque eseguirò quanto richiesto da Roma, ma non è detto che ciò significhi ribaltare tutta la situazione».

Uncem Toscana. Tra il polverone di commenti, da registrare la nota dell’Unione nazionale comuni della Toscana: «Gli scrutini che hanno portato alla bocciatura di 5 bambini di prima elementare sono da rifare - si legge - a deciderlo l’Ufficio scolastico regionale della Toscana dopo il verdetto dell’ispezione ministeriale che ha rilevato degli errori procedurali. Secondo gli ispettori la scuola non ha avviato i comportamenti didattici necessari per aiutare gli studenti in difficoltà e non ha mantenuto con i genitori un rapporto costante. Quindi bisogna riconvocare il consiglio di classe e affrontare nuovamente il giudizio degli alunni bocciati. La parola passa al consiglio di classe che dovrà rivalutare il suo giudizio».

Soddisfatto della decisione presa, il presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, che solo pochi giorni fa aveva dichiarato «quanto sia necessario ribadire il no alle politiche che preferiscono la razionalizzazione della spesa per il comparto scolastico, che generano classi “pollaio” a causa dei tagli al personale docente e di sostegno, piuttosto che investimenti seri e mirati nella formazione e nella didattica di eccellenza. Puntare a una scuola migliore significa riconoscere e garantire a tutti pari diritti e pari dignità».

Incontri a scuola. Frattanto si susseguono gli incontri tra genitori, insegnanti e dirigenti per evitare, il prossimo anno scolastico, il ripetersi di situazioni analoghe dato che, al momento, sono già 58 gli iscritti alle due prime classi 2012-13 del Tifoni.

Nella tarda serata di ieri c’era in programma un summit che, martedì scorso ha avuto un prologo peraltro poco frequentato tra i genitori dei futuri “primini” delTifoni. Erano comunque presenti esponenti dei sindacati. Durante la riunioneè emerso il disappunto per l’assenza del comparto delle insegnanti, anche di chi la aveva proposta. È stato letto il comunicato emesso a seguito delle 5 bocciature per sottolineare con i nuovi genitori, da parte della scuola, l’assoluta difesa delle insegnanti. Secondo alcuni presenti, sussistono tutti i tempi per richiedere l’organico necessario per una gestione ottimale delle eventuali tre sezioni di prima a partire dal prossimo consiglio di istituto.

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