Il dolore
Caos scolastico, Sel bacchetta il sindaco
Nel mirino la chiusura di 4 plessi e il concentramento degli studenti in un unico istituto
FIVIZZANO. Era inevitabile che la riorganizzazione delle sedi scolastiche con la chiusura di quattro plessi nel territorio comunale destasse perplessità e timori tra i genitori degli studenti e anche in alcune forze politiche. È così che sull’argomento interviene il circolo fivizzanese di Sinistra ecologia e libertà Mario Colonnata che ha scritto al sindaco Paolo Grassi. «Informati sul destino delle varie scuole del Comune - scrive Sel - che per motivi di sicurezza verranno provvisoriamente sistemate in altre strutture, prendiamo atto che la decisione è necessaria». Ma da parte del Sel vengono sollevate alcune critiche sul metodo in cui è stata gestita la l’emergenza sostenendo che «gli amministratori avrebbero dovuto attivarsi in modo più efficace e lungimirante, utilizzando le risorse finanziarie già accreditate per mettere in sicurezza le strutture scolastiche esistenti».
Il circolo del Sel fivizzanese ritiene pertanto che “l’ammucchiata” di tutte le scuole nell’edificio delle professionali Pacinotti del capoluogo non sia la soluzione migliore nella gestione dell’emergenza e chiede soluzioni alternative condivise con la popolazione e che garantiscano, soprattutto in prospettiva e come assetto del territorio, anche la vallata di Soliera. Il Sel propone all’amministrazione comunale che «essendo il territorio suddiviso in tre vallate programmi gli interventi tenendo conto che la popolazione scolastica è distribuita su tutto il territorio e di conseguenza elabori un piano di razionalizzazione dei servizi scolastici che tenga conto di questo e garantisca servizi scolastici nelle tre vallate».
I timori espressi sono infatti quelli di una forte migrazione verso altri istituti con ulteriore spopolamento e progressivo impoverimento del territorio. Il circolo Mario Colonnata conclude così l’intervento «la scuola esiste grazie al numero degli alunni; una diminuzione della popolazione scolastica porta alla chiusura delle scuole. Allora che senso ha investire oggi, per non avere alunni domani?».(m.l.)
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