Il Tirreno

Summit a scuola contro le classi pollaio

di Fabrizio Palagi
Summit a scuola contro le classi pollaio

Stasera alle Ferrari incontro tra genitori, insegnanti e dirigenti per definire l’assetto delle prossime prime all’istituto Tifoni

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PONTREMOLI. Mentre ancora attendono i responsi degli ispettori inviati dal ministero della pubblica istruzione, i genitori e gli insegnanti dell’istituto comprensivo Tifoni si apprestano all’incontro in programma stasera dopo cena nei locali della media Ferrari, sede provvisoria delle scuole elementari dopo l’evecuazione del Tifoni, ritenuto non compatibile alle norme di sicurezza antisismica.

E in un terremoto, per fortuna di ben altra specie, sono state coinvolte le famiglie dei cinque alunni di prima elementare risultati bocciati al termine dell’anno scolastico appena concluso.

Un “movimento tellurico” che si è poi abbattuto sul comitato genitori dell’Ic Tifoni, pienamente solidale con le famiglie i cui figli dovranno ripetere la prima classe. Stasera, dunque, summit tra collegio docenti, consiglio d’istituto, dirigenza scolastica e comitato genitori, per discutere non tanto su quanto avvenuto, «bensì per evitare - dice una mamma - che nel prossimo anno ci si trovi in situazione analoga, dato che sono già 58 i bambini iscritti alla prima elementare. Così, se verrà ripercorso quanto fatto finora, ci saranno due classi di 29 ragazzi ciascuna. Troppi, come lo erano quest’anno».

Allora che fare?

Un quesito che stasera sarà posto al dirigente scolastico, Angelo Ferdani, suo malgrado finito nell’occhio del ciclone dopo che il Tar aveva accolto, lo scorso 30 maggio, il ricorso dei genitori contro le cosiddette “classi pollaio” e ancor più nella bufera dopo le cinque bocciature, tra cui un caso di diversa abilità (per rispettare appieno la privacy della famiglia, non indicheremo se si tratta di maschio o femmina).

Interpellato sulla questione, Ferdani si limita a confermare l’incontro e il numero degli attuali iscritti, oltre a precisare che le prossime due seconde classi saranno di 25 alunni ciascuna dato che, dopo bocciature o trasferimenti vari, sono rimasti 21 alunni in una e 29 nell’altra.

«Vedrò di trasferire d’ufficio, ma dopo accordo con i genitori - dice Ferdani - quattro ragazzi da una sezione all’altra, riportando i numeri a valori più che accettabili, viste le condizioni imposte dal ministero che cita: in una classe il numero massimo può essere di 30 iscritti».

Tornando infine al blitz degli ispettori ministeriali, come conferma Angela Palamone, direttore generale dell’istruzione in Toscana, l’esito dei controlli effettuati nella segreteria del Tifoni si conoscerà non prima di altri 2-3 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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