Sicurezza
«Se notate vene dopo le scosse fate fare subito una verifica»
MASSA. Si è formata una crepa sul muro di casa vostra dopo l’ultima scossa sismica? Avvertite il Comune e, in ogni caso, fate fare un sopralluogo da un tecnico. Perché potrebbe essere una cosa da...
MASSA. Si è formata una crepa sul muro di casa vostra dopo l’ultima scossa sismica? Avvertite il Comune e, in ogni caso, fate fare un sopralluogo da un tecnico. Perché potrebbe essere una cosa da niente, ma pure l’inizio di un problema più grosso. «Il criterio da seguire è sempre quello dell’autotutela», spiega Gianluca Barbieri, direttore della Protezione civile della provincia di Massa-Carrara.
La famiglia Basteri collega il crollo di parte del solaio con una crepa formatasi per il terremoto di gennaio. Il crollo di Casette è un episodio singolo o c’è un problema più generale nella frazione?
«In merito al terremoto di gennaio e le procedure che si sono attivate, abbiamo avuto segnalazioni per gli edifici storici e per le chiese. Non risultano segnalazioni da parte dei privati. Quanto al singolo appartamento, bisognerebbe capire lo stato di fatto dell’edificio, i lavori fatti nel tempo, che non sono sempre migliorativi ma a volte appesantiscono la struttura».
Cosa deve fare chi notasse una crepa in casa che si è formata dopo la scossa?
«Se ci fosse stata una grossa vena da destare preoccupazione i privati dovevano mandare una segnalazione al Comune che può svolgere dei controlli da solo o segnalarli al genio civile. In linea generale vale il principio dell’autotutela: non si può demandare all’ente pubblico quello che spetta al privato».
Anche per le case popolari di via Pisacane a Massa ci sono problemi di crollo legati al terremoto. Il Comune ha fatto rientrare le famiglie, inizialmente evacuate. Gli abitanti possono star tranquilli?
«In caso di terremoto mi chiedo quante sono le case della provincia che possono cadere? Non credo solo quella di via Pisacane. Se viene una scossa di magnitudo 6 e dura 5 minuti le ripercussioni potrebbero essere molto pesanti in tutta la provinciae non si potrebbe certo dare la colpa al Comune». (f.f.)
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