La manifestazione
Ponti crollati, ricostruzione a rilento
In scadenza il bando assegnazione lavori per quello di Villafranca. Slitta la riapertura della nuova struttura alla Colombiera
MULAZZO. A quasi 8 mesi dagli eventi alluvionali che hanno scosso il territorio, si inizia a parlare dei lavori che daranno il via alla ricostruzione. Il 25 giugno scadrà il bando di gara che vedrà l’assegnazione della ditta che dovrà rimettere a nuovo il Ponte Magra. La struttura è stata profondamente danneggiata durante l’alluvione dello scorso ottobre, dopo che aveva già subìto una ferita mortale un anno prima, quando un pilone sprofondò nel greto per oltre tre metri.
Sin da allora il ponte Bailey installato per consentire il passaggio degli automezzi è stato sempre considerato un momentaneo riparo. Il rumore provocato dal transito di auto e camion, avevano però logorato la popolazione, che aveva chiesto un monitoraggio da parte della Asl, che aveva certificato l’inquinamento acustico. Con la consegna dei lavori il cantiere dovrebbe partire nel giro di brevissimo tempo, ma il Bailey restarà al suo posto. Bisognerà provvedere in primis alla costruzioni di nuove fondamenta, la loro costruzione però dovrà tenere conto della pressione che possa essere esercitata sulle travi da una nuova piena, anche se l’evento avvenuto è centenari, essere cauti non costa nulla.
Il neo sindaco, Claudio Novoa, fa il punto sulla situazione attuale: «I progetti che si stanno sviluppando sono all’avanguardia, sia per la metodologia con cui sono stati concepiti che per le tecniche che verranno utilizzate per metterli in opera. Quello che stiamo cercando di fare è di far partire a brevissimo tutti i siti interessati e cercare di farlo simultaneamente. Inizieranno entro la fine di questo mese i lavori che interesseranno Mulazzo capoluogo, Gavedo e delle zone montane di Montereggio e Parana. Le opere dovranno essere durevoli nel tempo, affinchè possano garantire la sicurezza anche per le generazioni future. Quello che stiamo affrontando non ha precedenti, lavori a così vasto impatto territoriale a memoria d’uomo non si erano mai visti, per questo anche la Regione sta lavornado con molto impegno a quella che posso affermare essere un’esperienza personale a grande livello. Trovo che il lavoro che si sta portando innanzi sia di grande spessore e tutti gli uffici stanno collaborando con la massima solerzia. I tempi burocratici sono l’unica pecca, ma i fondi sono già stati tutti stanziati non rimane che attendere. Capisco molto bene anche le lamentele delle persone, ma noi ci stiamo impegnado al massimo affinchè Mulazzo risorga anche da un punto di vista economico».
Qui Fiumaretta. Domani alle 16 si terrà un importante incontro nel palazzo della Provincia della Spezia, tra il commissario della Provincia, Marino Fiasella e i comitati degli alluvionati sul tema del dragaggio del fiume Magra.
Questo era stato anche uno dei temi principali durante l’incontro dei comitati a Roma con delegati del ministero dell’ambiente. E fra i primi risultati ottenuti in quella sede vi è l’annunciato sopralluogo dei tecnici del ministero entro il mese di luglio.
«Un primo risultato l’abbiamo ottenuto - sostiene Luca Ghirlanda presidente del Comitato “I volontari del Magra” - i tecnici arriveranno per capire le modalità del dragaggio ma già il fatto che arrivino ci fa capire che le nostre pressioni sono state ascoltate. Ora non molliamo l’osso perché è necessario che ci sia anche l’incontro tra le due regioni, Liguria e Toscana. Ribadiamo che tutta la parte burocratica della questione deve essere risolta entro settembre così da poter partire subito».
Intanto i lavori per ricostruire il ponte della Colombiera crollato durante l’alluvione del 25 ottobre scorso, stanno proseguendo a ritmo serrato. Giorno e notte la Cociv, “general contractor” del Terzo Valico (guidato da Impregilo e composto da Tecnimont, Collegamenti integrati veloci e Società italiana condotte acqua) sta lavorando affinché il 7 luglio (come promesso più volte) si potrà viaggiare sulk ponte (e su entrambi i sensi di marcia). Da fine giugno, come era nelle previsioni iniziali, il termine slitta al 7 luglio quando finalmente il nuovo ponte sarà agibile. «Anche in questo caso, noi stiamo vigilando attentamente affinché i tempi vengano rispettati e, anzi, si faccia anche un po’ prima. Fiumaretta e Bocca di Magra non ce la fanno più a sopportare questa situazione» conclude Ghirlanda.(c.bo. - f.r.)
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