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Pallonate selvagge Polemica a Marina

Pallonate selvagge Polemica a Marina

MASSA. Una pallonata piombata addosso durante una passeggiata l’ha fatta cadere a terra facendole sbattere la testa contro l’asfalto e provocandole un trauma cranico. Ma il dolore più forte, Lina De...

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MASSA. Una pallonata piombata addosso durante una passeggiata l’ha fatta cadere a terra facendole sbattere la testa contro l’asfalto e provocandole un trauma cranico. Ma il dolore più forte, Lina De Angeli, 81 anni, l’ha provato per «l’arroganza, il menefreghismo, la prepotenza, la certezza di poter fare sempre e comunque quello si vuole, che ho letto – spiega – negli occhi, nelle parole, nei gesti di quei ragazzi».

La signora, qualche giorno fa, era a passeggio col marito, 85 anni, sul pontile di Marina di Massa quando le è arrivata una pallonata da alcuni giovani che giocavano a calcio sulla spiaggia libera a lato del pontile. La signora è stata soccorsa e portata al bagno Tirreno dove ha ricevuto le prime cure, quindi al pronto soccorso, dove è rimasta per quattro ore. «Oggi sto meglio – spiega – ho ancora giramenti di testa e vomito ma sono stata fortunata».

Per questo ha deciso di scrivere al sindaco e al comandante della polizia municipale. «La vita non deve essere governata dalla fortuna – spiega la signora – ma da regole ben precise che tutti dobbiamo rispettare e far rispettare».

Lina ha deciso di non far denunciare i giovani. «Certo se lo meriterebbero – spiega – così come noi cittadini ci meriteremmo maggior tutela. Se ci fosse scappato il morto o un danno molto serio, i vigili urbani, da tempo a conoscenza del fatto che le due spiagge libere ai bordi del pontile sono scambiate per campi di calcio, continuerebbero a dire che intervenire non è di loro competenza? I carabinieri continuerebbero a dire che in assenza di una denuncia per danni davvero seri, non possono farci nulla? Caro sindaco, caro dirigente, ora la palla passa a voi».

«Sono dispiaciuto per l’incidente e le auguro di riprendersi velocemente», spiega il comandante dei vigili Santo Consolato Tavella. «Le assicuro un adeguato impegno da parte della Municipale, compatibilmente con gli altri pressanti e parimenti importanti impegni. Tuttavia, in base alla normativa e alle ordinanze sulle aree demaniali, il gioco non è sempre vietato».

Lo è solo se arreca danno o molestia, turba la quiete e sporca. «Ne consegue – spiega il comandante – che l’attività della polizia municipale non può limitarsi a un’automatica sanzione nel caso in cui si noti qualcuno giocare con un pallone, ma è necessario effettuare una preliminare valutazione di fatto per verificare se, effettivamente, il gioco che si sta praticando sia in grado di provocare danno o molestia alle persone».

È evidente che questo è il caso della signora De Angeli. «L’attività era pericolosa – spiega il comandante Tavella – e doveva essere fermata oltre che sanzionata. La invito quindi a rivolgersi con fiducia al numero verde di questo Comando 800665533, od agli agenti operanti sul territorio nel caso in cui, in futuro, abbia a notare analoghe pregiudizievoli attività. (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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