Il Tirreno

L’Asl rivuole l’ex ospedale di S. Giacomo

L’Asl rivuole l’ex ospedale di S. Giacomo

Una lettera spedita a Comune ed Erp (che lo gestisce dopo la ristrutturazione): la Regione nel ’95 ce lo ha restituito...

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SAN GIACOMO. Bello l’ex ospedale di San Giacomo: appartamentini, spazio espositivo, uno splendido bar panoramico aperto fra l’altro sotto forma temporary nel periodo di Marble Week. Tutto bello, e ben pubblicizzato nel sito dell’Erp, l’ente dell’edilizia residenziale, al quale è stato “passato” dal Comune in occasioni dei lavori di miglioria e ristrutturazione, effettuati con i fondi del Giubileo una dozzina di anni fa. L’Erp gestisce nove appartamenti, altri tre sono in carico ai servizi sociali (che però pagano l’affitto all’Erp) per i casi di emergenza.

Ma c’è un problema: l’Asl con una nota ufficiale chiede chiarimenti sulla proprietà. Una nota che finora è tenuta sotto traccia dagli uffici comunali e dallo stesso Erp, perché crea qualche imbarazzo, anche dSE all’Asl, in via informale, fanno sapere che comunque non c’è nessuna intenzione di dichiarare guerre o di creare un caso. Ma insomma, di questi tempi, con i bilanci magri, poter contare eventualmente su un bene in più - o in meno - può essere importante. Da qualche tempo l’Asl, anche sulla scorta delle ben note vicende sulla scoperta del buco milionario, ha iniziato una verifica cespite per cespite su tutti i propri beni. E a un certo punto l’occhio è caduto su una vecchia delibera regionale del 95 che definiva, così risulta all’Asl, che gli ex ospedali fossero di proprietà delle unità sanitarie locali. E anche San Giacomo, il cui primo nucleo si chiamava San Cristoforo e risale addirittura, sempre a Grazzano, al 13° secolo. Le prime attestazioni certe dell’ospedale sono della seconda metà del 17° secolo. Insomma, una storia nobile; la struttura fu ampliata nel 1799, funzionò a pieno regime per oltre mezzo secolo, salvo mostrare la sua inadeguatezza in occasione dell’epidemia di colera del 1854. Nel giro di vent’anni fu realizzato l’ospedale civico.

Dopo un lungo periodo di decadenza, l’ex ospedale di San Giacomo ha avuto negli ultimi vent’anni varie ristrutturazioni e migliorie. Adesso, come spiega l’Erp sul suo sito, è un complesso residenziale con appartamenti in affitto per non residenti. Gli appartamenti, interamente arredati sono dotati di aria condizionata. All’interno della struttura è stata allestita una sala - bar attrezzata (omologata per 100 persone), con terrazza panoramica.

Per ora, da palazzo comunale l’assessore al patrimonio, Giuseppina Andreazzoli, si limita a riferire che sono in corso approfondimenti. Idem dall’Erp.

L’architetto Dino Geloni, che per conto dell’Erp e d’intesa con il Comune fu il progettista della ristrutturazione dello stabile con i fondi del Giubileo, è invece convinto che non ci siano dubbi sulla proprietà comunale del bene. Quando era ospedale, fino alla metà dell’800, era comunque ospedale comunale - fa notare - in seguito ci sono state anche le scuole, prima che fossero realizzate le Marconi.

A meno che, aggiunge, non si faccia riferimento a un altro fabbricato di salita San Giacomo, che faceva parte del lascito Finelli, passato a suo tempo al Comune, che utilizzando fondi Gescal realizzò alcuni appartamenti, e poi ripassato all’Asl. Ma rimasto in sospeso (è gestito dall’Erp) perché l’Asl per prenderlo in carico dovrebbe prima restituire i fondi Gescal, che la legge destina solo ad abitazioni e non a strutture sanitarie.

Una cosa è certa: la corrispondenza fra enti è partita, l’Asl aspetta risposte da Erp e Comune, la ricerca negli archivi si preannuncia interessante. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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