Il dolore
«Non si può andare avanti così...»
Sordi (Sel) e la spaccatura del Pd: «Ai miei tempi non succedeva»
AULLA. Paolo Sordi, ex capogruppo della maggioranza aullese, e attualmente referente Sel per la Lunigiana, in un documento prende in esame la recente spaccatura all’interno del gruppo consiliare del Pd.
Innanzitutto, ricorda che «dal settembre 2007 al giugno 2009, quando sono stato capogruppo unico della maggioranza, mai una volta ci siamo divisi. Il sindaco "rigava dritto" e si discuteva prima e durante». Ma ora - aggiunge - «Non si puo mandare avanti così, e lo dico soprattutto al Pd che dispensa sempre lezioni, snobba i problemi ed ignora certe questioni politiche. Forse che qualcuno - si chiede Paolo Sordi - ora nel Pd conta un po' meno ed allora si può fare il "baricadero"? Piu volte - aggiunge - ho mandato mail alla segretaria del Pd aullese signora Turetta per fare incontri: mai una risposta. Si dividono in consiglio forse perché nemmeno discutono al partito? Fatti loro, ma la coalizione è di tutti gli appartenenti! Perché - provoca Sordi - non ci mettono Brunello Pucci a dirigere il Pd di Aulla: è amico dei rigoniani e Pedrini lo vuole assessore a Zeri, quindi va bene! Di contro abbiamo l'opposizione di Lupi che va avanti, con scambi istituzionali di votazioni con gli eredi di Barani, con contraddizioni come sui dragaggi e con un fare da feudalesimo medievale dalle mille repubbliche quando lo stato è uno: fosse per loro non solo non arriverebbero i fondi toscani per l'alluvione: non saremmo nemmeno in Toscana!», conclude Sordi.
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