Italia
Multe pesanti per chi non paga
MASSA. Scaduti i termini per il pagamento Imu, vediamo che cosa succede in caso di mancato o ridotto, o ritardato versamento. Se non paghi. Che succede in caso di mancato pagamento? Si rischiano gli...
MASSA. Scaduti i termini per il pagamento Imu, vediamo che cosa succede in caso di mancato o ridotto, o ritardato versamento.
Se non paghi. Che succede in caso di mancato pagamento? Si rischiano gli accertamenti dei Comuni (che possono scattare sempre; ma in special modo se il gettito della prima rata sarà fortemente al di sotto delle previsioni) La sanzione è il 30% in più. Di fronte a una multa per mancato pagamento, è consigliabile ricorrere all’accertamento con adesione, una sorta di patteggiamento fra contribuente e fisco, che conduce a uno sconto di un terzo. Per “mancata dichiarazione” dell'Imu il contribuente può trovarsi di fronte a due possibilità: il “ravvedimento operoso” o la contestazione da parte dell'amministrazione. Il ravvedimento, effettuato entro 90 giorni dal termine, prevede una sanzione del 3% per la mancata presentazione a cui vanno aggiunte le sanzioni e gli interessi relativi al ritardo. Se però arriva l'accertamento, le cose cambiano notevolmente perché la multa va dal 100 al 200% del tributo con un minimo di 51 euro.
Se paghi in ritardo. Il pagamento oltre i termini innesca delle sanzioni. Nel caso in cui si decidesse per il “ravvedimento operoso”, se il ritardo è compreso tra uno e 14 giorni, si applica una sanzione ridotta dell 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo più gli interessi di mora calcolati sul tasso di interesse legale annuo. Se il ritardo è compreso tra i 15 e i 30 giorni, la sanzione è del 3%; però vanno aggiunti i soliti interessi di mora che scattano proprio il 18 giugno. Se il ritardo supera i 30 giorni, è prevista una sanzione del 3,75% più gli interessi. In tutti i casi, i versamenti vanno sempre effettuati con il modello F-24.
Omissioni o errori. Se è il cittadino, accortosi dell’errore, a segnalare l’infedeltà della dichiarazione, il legislatore fa rientrare questo caso nel ravvedimento operoso, entro un anno: si paga il 3,75%. Nel caso in cui sia l'amministrazione a contestare la dichiarazione infedele, si applica una sanzione dal 50 al 100% della maggiore imposta dovuta.
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