Il Tirreno

«Giunta bocciata dalla Corte dei Conti e dal suo sindaco»

di Aronne Angelici
«Giunta bocciata dalla Corte dei Conti e dal suo sindaco»

Il segretario del Pd Ugolotti: «Esperienza non riproponibile Serve un nuovo soggetto politico per governare la città»

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MASSA. Il canto della sirena di Matteo Renzi non lo entusiasma più di tanto («qui a Massa il direttivo e il partito è con il segretario Bersani») si scalda un po’ di più se parliamo di primarie («ma quali? quelle eventuali nostre, del Pd, o quelle, altrettanto eventuali, di un nuovo soggetto che raggruppi prima tutto il centrosinistra e magari si apra poi a liste civiche?»). Si accende, infine, se lo stuzzichiamo con la domanda dell’uomo della strada: ma il Pd ce l’ha il nome di un candidato a sindaco oppure sta ancora alla finestra aspettando che la «zubbanata» - ormai nome comune da queste parti per definire una grande coalizione politica - maturi da sola sotto il sole dell’estate?

Cesare Ugolotti, segretario del Pd, sorride alla provocazione ma non glissa.

«Evitiamo confusioni, andiamo invece per ordine. L’origine del nostro ragionamento politico è l’accordo provinciale sottoscritto tra le forze del centrosinistra prima delle elezioni di Carrara e che il risultato di Carrara ha di fatto rinvigorito. Siamo dunque lavorando per la costruzione di un soggetto nuovo per il governo di Massa, un soggetto che veda coinvolte tutte le forze di centrosinistra e che poi, appunto, si apra alle liste civiche. Quella che si dice «zubbanata» per noi è cosa positiva. E che va costruita partendo dai programmi, dalla definizione delle priorità di intervento tenuto conto che le amministrazioni comunali avranno sempre meno soldi a disposizione e quindi debbono saper scegliere che cosa fare».

Lavorate dunque per allargare l’attuale coalizione guidata da Roberto Pucci anche al Pd e altre forze...

«Nemmeno per sogno. Siamo di fronte ad una esperienza politica, quella attuale, non più riproponibile. Il nostro giudizio sull’amministrazione Pucci non è certo positivo e non ce lo rimangiamo di certo. Così come non ci scandalizziamo se il segretario di Sel Carlo Paolini ne dà un giudizio positivo. Però non c’è da allargare nulla, c’è da creare un nuovo soggetto politico che partendo da partiti di centrosinistra si confronti con altre realtà presenti sul territorio».

Insistiamo. L’attuale coalizione, anche tramite il sindaco Pucci, ha aperto ad un allargamento al Pd ma che partisse però dal non buttare a mare questa esperienza... Dialogo tra sordi?

«Lei insiste, io ribadisco. Questa esperienza politica è improponibile. E non voglio tirar fuori tutti gli annunci fatti da questa giunta ma mai attuati: mi limito ai fatti politici dell’ultima settimana. Ovvero, alla Corte dei Conti che ha bocciato seccamente l’operato del super assessore Alessandro Volpi e alle dichiarazioni in tv del sindaco Pucci che di fatto si dice pronto a ricandidarsi perché all’orizzonte non c’è un successore valido. Una dichiarazione di fallimento politico dunque: dietro di lui il deserto visto che non c’è nemmeno un nome, una persona che possa proseguire questa esperienza. E del resto, visti i risultati, non c’è proprio motivo perché questa esperienza politica abbia un seguito».

E la questione del candidato del Pd?

«Se riusciremo, e noi lavoriamo per questo, a dar corso all’accordo politico raggiunto a livello provinciale vorrà dire che avremo raggiunto prima un accordo sul programma da fare. Poi ci confronteremo sul sindaco. Servono primarie di coalizione? Bene, non c’è problema. Vorrà dire che il Pd farà delle primarie interne per arrivare con un solo candidato a quell’appuntamento. Spunta un nome che metta tutti d’accordo, come Zubbani a Carrara? Allora le primarie non servono più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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