Attenzione
Berti: «Un grave errore il distretto alla stazione»
MASSA. Un errore fare il distretto sanitario alla stazione. Oggi la conferenza dei sindaci si riunirà per esaminare il Pal, ovvero il piano sanitario locale. Un piano molto delicato visto che segna l’...
MASSA. Un errore fare il distretto sanitario alla stazione. Oggi la conferenza dei sindaci si riunirà per esaminare il Pal, ovvero il piano sanitario locale. Un piano molto delicato visto che segna l’organizzazione sanitaria della Provincia in attesa, nel 2014, dell’Ospedale unico. Nell’attesa, per questione di risparmi ma anche e soprattutto di organico si punta ad eliminare doppioni. Ma è difficile trovare un equilibrio che non scontenti nè Massa nè Carrara.
Tra i temi in ballo comunque c’è anche quello del distretto sanitario di Massa. L’ospedale vecchio infatti verrà parzialmente trasformato in edilizia residenziale e venduto dalla Regione per fare cassa. Il distretto principale della città secondo l’attuale maggioranza ha bisogno di una nuova sede: va fatto vicino alla stazione. Un progetto che Berti (e il Pd) non condividono. «È disarmante la fretta e la sufficienza con cui questa maggioranza (maggioranza solo in consiglio comunale mentre nelle elezioni del 2008 non ha raccolto neppure ¼ dei consensi) liquida temi cruciali per tutti i cittadini senza avvertire neppure la necessità di aprire un confronto perlomeno all'interno consiglio comunale. Riguardo al distretto vale la pena di ricordare che questa scelta arriva dopo quattro anni di ritardo a causa della malaugurata idea di questa stessa maggioranza di ubicare il distretto all'interno dell'ospedale attuale. Come PD abbiamo sostenuto dall'inizio l'impraticabilità di questa soluzione: infatti sarebbe stato necessario attendere l'apertura del nuovo presidio ospedaliero per poi procedere alla dismissione del vecchio nosocomio e solo successivamente alla realizzazione del distretto, con grave ritardo nella realizzazione della rete dei servizi territoriali e conseguentemente disagi pesantissimi per la collettività.
Ora spunta l'ipotesi dell'area della stazione che ci appare altrettanto deleteria per l'ubicazione e non solo.
L'area in oggetto è delimitata lato mare dal tracciato ferroviario e risulta raggiungibile solo da via Carducci che già oggi è spesso congestionata dal traffico. Ionltre, questa zona sarà nelle stesse intenzioni dell'amministrazione comunale, oggetto di ulteriori insediamenti urbanistici definiti nel Piano Integrato di Intervento, deputata ad ospitare il capolinea degli autobus e negli anni a venire valvola di sfogo della variante aurelia. Se a ciò si sommano le centinaia o forse migliaia di persone che vi affluirebbero quotidianamente da ogni parte della città per raggiungere il nuovo distretto, si comprendono le preoccupazioni per un probabile collasso del sistema viario.
Se a ciò aggiungiamo il fatto che, l'area in questione appartiene alle ferrovie di stato con cui precedentemente sono naufragate tutte le trattative intraprese per l'acquisto , l'intervento impone l'iter lungo e complesso di una variante urbanistica (per cui si è appena dato avvio al procedimento), che saranno necessari 2/3 anni per la realizzazione, e infine, l'ASL ancora non è stato appostato un solo euro, si possono facilmente comprendere le preoccupazione per la forte probabilità di arrivare al 2014 senza Distretto.
Per tutti questi motivi - conclude Berti - , si invita pertanto l'amministrazione comunale ad aprire un confronto vero all'interno del consiglio comunale e con tutti i cittadini massesi».
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