La manifestazione
Aulla, due assessori contro un dirigente
Magnani e Colombo contestano la perdita di ben 420mila euro di contributi per Palazzo Centurione
AULLA. Altra patata bollente per il sindaco Roberto Simoncini. Infatti, l’assessore comunale al commercio e al turismo, Silvia Magnani, e la delegata comunale alla cultura, Alessandra Colombo, lamentano la perdita di contributi regionali, a quanto pare di ben 420mila euro, relativamente al progetto “Riqualificazione dell’area di Palazzo Centurione nel Centro Commerciale Naturale di Aulla”.E non si tratta di voci, poiché Magnani e Colombo hanno messo per iscritto il loro disappunto in merito in una nota indirizzata al dirigente comunale all’urbanistica, l’architetto Ivano Pepe.
Quello che colpisce, però, è il fatto che la nota in questione viene a galla soltanto adesso: infatti, è stata protocollata in municipio il 28 aprile scorso e il fatto che emerga ora, dopo che la maggioranza consiliare si è ulteriormente frammentata con la nascita del gruppo consiliare “LiberaMente Aulla”, lascia intendere che si potrebbe essere solo all’inizio della resa dei conti.
Inoltre, che gli stracci volino lo si capisce anche guardando più da vicino i protagonisti della nuova querelle: da una parte l’architetto Pepe, considerato un fedelissimo di Simoncini, dall’altra Magnani e Colombo, donne di fede socialista, con quest’ultima spesso in posizione critica rispetto al primo cittadino aullese.Ed è proprio la delegata alla cultura del Comune di Aulla a spiegare che la richiesta di finanziamenti era pari a 420mila euro, «ma, non essendo stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, è stata respinta. Ed è un peccato perché con quella cifra avremmo potuto fornire di nuova pavimentazione le aree antistanti Palazzo Centurione e l’abbazia di San Caprasio».
Tra l’altro, la richiesta di contributo, avanzata nel contesto del “Progetto speciale per lo sviluppo del turismo e commercio sostenibile della montagna toscana (Prse 2007 – 2010)”, coordinato dall’Unione di Comuni sarebbe stata respinta per ben due volte.
Inevitabile, quindi, il rammarico di Magnani e Colombo, le quali, facendo diretto riferimento alla seconda bocciatura, così concludono la nota: «A termini per la presentazione della manifestazione di interesse scaduti, abbiamo appreso che il Comune di Aulla è stato l’unico Comune della Lunigiana a non avere presentato alcuna domanda nel termine, perentorio e non prorogabile, del 15 marzo scorso, nonostante l’attivazione dell’assessorato comunale al turismo e al commercio e relativi uffici. Ritenendo tale cosa di grave danno, non solo al prestigio dell’ente, ma anche al lavoro intrapreso dai due assessorati scriventi ed alla loro immagine, si richiedono spiegazioni dettagliate. Si richiede, inoltre, per il futuro, di adoperarsi in modo più professionale e coscienzioso – ecco l’affondo diretto nei confronti di Pepe – nell’esercizio delle proprie funzioni in virtù del ruolo fondamentale che i dirigenti sono chiamati a svolgere nelle attività correnti della Pubblica Amministrazione; essi, infatti, sono direttamente responsabili dell’attuazione delle scelte politiche dell’Amministrazione , oltre che dell’operato dei propri subalterni».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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