La manifestazione
Marina, mattinata di caos e polemiche
Strade e viali a mare bloccati per la corsa ciclistica, i balneari: mezza giornata persa, all’una il traffico torna alla normalità
CARRARA. Ottocento mini ciclisti lungo la via dei bagni. Viali a mare bloccati e un superlavoro per i vigili urbani.
Una mattinata caotica e, per molti operatori balneari, ma anche commercianti del centro, una mezza giornata persa. Ma, la cosa positiva, è che all’una (un’ora prima di quanto previsto dall’ordinanza) le strade sono state riaperte e così il disagio, per i clienti e per i balneari, alla fine è stato contenuto. Non sono mancate comunque le polemiche e, alla fine anche una proposta “costruttiva”: «Queste gare - dice Giuliano Vatteroni del bagno Paradiso - facciamole anzi a maggio, o a settembre. Così non si scontenterebbe nessuno». E dito puntato anche sulle “ricadute” economiche della gara ciclistica: «Tantissima gente ha fatto il pic-nic in pineta o, addirittura il barbecue - fanno notare alcuni operatori - altro che pranzi ai ristoranti».
Una mattinata rovente Una domenica blindata per Marina. E una circolazione completamente rivoluzionata: in concomitanza con il trofeo ciclistico regionale si è svolto, infatti, anche il mercato ambulante, nella zona di Marina est. Nelle ore centrali, dalle 10 e 30 a mezzogiorno, il traffico, su viale Galilei ha rischiato di andare in tilt: ma lo sfogo del parcheggio all’interno (aperto per l’occasione e gratuito) della fiera Marmi e Macchine è riuscito a risolvere in buona parte il problema dei parcheggi. Certo, c’è chi si è lamentato della passeggiata “forzata” sotto il sole rovente per raggiungere gli stabilimenti, ma una volta arrivati alla spiaggia ci si è dimenticati di tutto. Maggiori disagi per le famiglie con bambini piccoli che hanno cercato di sfidare l’afa arrivando al mare molto presto.
Per i turisti, infine, è stato fondamentale il grande lavoro svolto dalla Polizia municipale che, con un grande dispiegamento di agenti, ha saputo indirizzare al meglio dove poter parcheggiare e le vie di accesso più brevi per raggiungere il mare.
I balneari: mezza giornata persa «Guardate voi stessi: alle 11 ho in spiaggia 5 persone, non c’è da aggiungere altro». Sandro Telara, presidente dell’associazione Balneari e titolare del prestigioso bagno Sandro, non nasconde l’amarezza. «Alla riunione avuta con il Comune - aggiunge - avevamo presentato ipotesi alternative, come ad esempio fare i percorsi nella zona di Marina vecchia, ma non ci hanno neppure preso in considerazione e ci siamo ritrovati con la corsa qui davanti. Senza alcun confronto con l’amministrazione: speriamo, per le prossime iniziative che ci possa essere maggiore concertazione».
Il bagno Giocondo sembra un’oasi di pace. Tovaglie di lino, tavoli apparecchiati e bar completamente... vuoto. A squarciare la tranquillità le sirene che, ogni pochi minuti annunciano il passaggio dei mini ciclisti. «Abbiamo praticamente perso la mattinata - dice il titolare Piero Vatteroni - E ci siamo dovuti sorbire pure tutto questo rumore: ma il controllo dei decibel oggi non vale?» Insomma per molti una mattinata da bocciare. E un’iniziativa da ripetere in altri periodi dell’anno: «Non in una domenica di metà giugno» sottolineano dal Paradiso».
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