Il Tirreno

Tagli per 16 milioni nel bilancio 2012 Aumentano i tributi

di Claudio Figaia ; di Claudio Figaia
Tagli per 16 milioni nel bilancio 2012 Aumentano i tributi

Crollano le entrate (previste) dei trasferimenti dallo Stato l’amministrazione Pucci corre ai ripari e riduce la spesa

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MASSA. Diciassette milioni in meno di entrate in un anno: è un bilancio (di previsione) di emergenza quello che l’amministrazione Pucci si appresta a portare in consiglio comunale. Un bilancio “dimagrito” pesantemente, rispetto a quello dell’anno precedente, proprio per fare fronte al minor gettito di entrate. La previsione messa a punto dagli uffici e dall’assessore alle Finanze Alessandro Volpi non lascia spazio a molti commenti.

Le entrate da tributi (Imu, Tarsu ecc.) saranno, nel corso del 2012, di 52,7 milioni di euro: ben 16 milioni in più rispetto al 2011 (36,8 milioni). Più “tasse”, insomma, – l’aumento è collegato principalmente agli introiti Imu – per far fronte alla altrettanto pesante riduzione (iscritta nel bilancio di previsione) dei trasferimenti dallo Stato, dalla Regione e da altri enti. Che scendono da 16,5 milioni a soli 3,6 milioni. Un crollo di 13 milioni. Stabili le previsioni di entrate tributarie (20,6 milioni), si contraggono pesantemente le entrate derivanti da vendite di immobili, riscossioni di crediti trasferimenti da una previsione di 36,3 milioni nel 2011 a una previsione di 16 milioni per l’anno in corso.

Il totale complessivo delle entrate è dunque (vedi tabelle in questa pagina) di 121 milioni di euro. Contro i 137 milioni del previsionale 2011. In altre parole: una stretta per tutti. E, visto che la scelta strategico-politica della coalizione guidata dal sindaco Roberto Pucci è di non toccare le tariffe – un aumento di Tarsu o altri tributi appare quanto meno impopolare – la previsione di bilancio non può che andare a ridurre le spese in conto capitale. Ossia quelle che attengono agli investimenti.

Nel bilancio 2012, infatti, non sono previste riduzioni della spesa corrente. Anzi, rispetto ai 66,1 milioni del 2001, si registra un aumento di circa 3 milioni: fino a 69,4 milioni. Dimezzate, invece, le spese in conto capitale: da 42 milioni circa a 21,7.

Il bilancio di previsione – che nel corso dell’anno può essere ovviamente integrato e modificato, dovrebbe essere approvato entro la fine del mese dal consiglio comunale. Quando sarà sciolto il nodo di come ottenere, aldilà della partita Imu, l’aumento delle entrate tributarie. Mentre sul fornte spesa la scelta, si è detto, è quella di mantenere più o meno inalterate le risorse per i settori considerati fondamentali dall’amministrazione civica. A cominciare dal settore sociale, a cui il rendiconto 2011 assegnava 9,4 milioni di euro e dalla istruzione, cui sono stati assegnati (sempre in base al rendiconto) circa 5,2 milioni. Il freno, invece, riguarderà probabilmente i nuovi investimenti. In attesa di tempi migliori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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