Sicurezza
«Niente nubi scure sul futuro di Aulla»
Simoncini getta acqua sul fuoco dopo la spaccatura del Pd in consiglio comunale ma ammette: c’è poca comunicazione
AULLA. Mentre già qualcuno si spinge a ipotizzare che la maggioranza consiliare che guida il Comune non arriverà a fine anno e i più si dicono convinti del fatto che la navigazione per il sindaco Roberto Simoncini sarà inevitabilmente a vista, è doveroso raccogliere i commenti dei protagonisti a seguito di quanto accaduto durante il consiglio comunale di giovedì sera, con i consiglieri comunali di maggioranza Marusca Bonini (tra l’altro presidente del consiglio comunale), Moreno Cargiolli e Ivan Martorini (da giovedì sera ex capogruppo consiliare di “Aulla Democratica”) che si costituivano in gruppo consiliare autonomo denominato “LiberaMente Aulla”, innanzitutto lamentando un gap di confronto e di condivisione delle iniziative.
Una levata di scudi che spacca inesorabilmente anche il Partito Democratico, visto che i tre facevano parte del gruppo consiliare Aulla Democratica, che era espressione di tutto il Pd. Nonostante sia stato messo sulla graticola, Simoncini cerca di gettare acqua sulla benzina, come è normale che sia, ma il ruolo di pompiere stavolta non è dei più facili da rivestire. Infatti, il primo cittadino aullese, raggiunto telefonicamente, ritiene che “alla base di tutto possano esserci dei malintesi, anche perché il confronto che viene evocato non è mai mancato e non mancherà. E comunque non vedo nubi all’orizzonte» aggiunge Simonci- ni, il quale fa una parziale ammissione di responsabilità: «Magari c’è stato un gap di comunicazione, di cui mi assumo la responsabilità». Al tempo stesso, però, il sindaco lancia un appello «a lavorare per la ricostruzione dell’Aulla alluvionata, una situazione che ha creato stress a tutti, anche alla mia persona, e per la quale chiedo comprensione».
Inoltre, sulle riunioni preconsiliari convocate,paradossalmente, dopo il consiglio comunale, di cui haparlato giovedì sera Martorini, in qualità di neo capogruppoconsiliare di “LiberaMente Aulla”, Simoncini così sigiustifica: “La preconsiliare era fissata per mercoledì pomeriggio, ma poi il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, mi ha convocato a Firenze per la questione del futuro argine sul fiume Magra proprio mercoledì pomeriggio. Pertanto, ho detto ai miei assessori comunali di fare la riunione senza di me, ma loro hanno ritenuto che ci dovessi essere anch’io, quindi la preconsiliare si è svolta dopo il consiglio comunale».
A distanza Martorini, anch’esso raggiunto telefonicamente, però gela i tentativi di conciliazione di Simoncini, non spostandosi di un millimetro dalla posizione, critica, assunta in consiglio comunale: “E’ da circa sei mesi che siamo in un vicolo cieco e non ci va più bene il metodo adottato dal sindaco nel processo decisionale. Abbiamo fatto le nostre rimostranze nelle riunioni di maggioranza, ma nulla è cambiato e questo non è soltanto un problema di forma, ma di forma che è anche sostanza. Quindi, pur riconfermando di volere continuare a sostenere l’attuale maggioranza, non possiamo che fare notare che la fiducia all’oggi c’è, ma soltanto all’oggi...” conclude sibillino il neo capogruppo consiliare di LiberaMente Aulla, lasciando capire chiaramente che il futuro è pieno di incognite e di insidie per Simoncini.
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