Proteste
Guerra al “volantino selvaggio”
Maxiordinanza del neo sindaco di Mulazzo contro la distribuzione di depliant e opuscoli, previste multe fino a 1.500 euro
MULAZZO. Anche in Lunigiana inizia la guerra ai volantini, ai manifesti e al materiale pubblicitario in genere che intasa cassette delle poste e non solo. Così, il neo sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, con una ordinanza apposita (casi analoghi risultano in altre città più o meno piccole d’Italia, compresa Roma) ha detto stop, minacciando chi continuasse nel volantinaggio selvaggio, a comminare pesanti multe.
Nella sua ordinanza, il sindaco spiega come si è arrivati a questa decisione drastica. Innanzitutto, osserva che ormai è molto diffuso il fenomeno della «promozione pubblicitaria inerente sia le attività economiche che gli organismi “onlus” per mezzo del sistema del volantinaggio “porta a porta”». Ma - aggiunge - «la distribuzione indiscriminata di manifesti, opuscoli e depliants nelle vie, nelle piazze, negli androni delle residenze, in contenitori privi di chiusura sporgenti su suolo pubblico, sui veicoli in sosta e su qualsiasi manufatto in luogo pubblico, compresi i pali della pubblica illuminazione, gli alberi e la segnaletica stradale, sono spesso causa di un abnorme deposito di rifiuti di difficile raccolta e di imbrattamento del suolo pubblico». Non è finita: «Il perdurare del fenomeno - scrive in un linguaggio burocratico che però rende l’idea - riverbera conseguenze pregiudizievoli per il decoro urbano, per la pubblica e privata incolumità, per l’igiene pubblica, nonché un ulteriore aggravio di costi di gestione per l’amministrazione». Pertanto, alla luce di tutti questi disagi (e di questi costi...), ecco che ha ritenuto «opportuno e necessario intervenire, in modo rigoroso», e ha ritenuto inoltre di «dover regolamentare l’attività di distribuzione dei depliants, opuscoli, volantini e manifesti lungo le strade di tutto il territorio comunale».
Ed eccoci all’ordinanza: innanzitutto, «È fatto divieto a tutte le attività economiche e/o agli organismi non a scopi di lucro “onlus”, di effettuare in tutto il territorio comunale, pubblicità mediante volantinaggio, affissione di manifesti sui pali dell'illuminazione pubblica o della segnaletica stradale, sugli alberi o su qualsiasi altro supporto murale o strutturale, deposito a terra negli spazi pubblici o aperti al pubblico, antistanti le abitazioni, condomini o attività», e ancora: «È fatto divieto di conferire su tutto il territorio comunale volantini, opuscoli, manifesti o altro materiale pubblicitario sotto le porte d’accesso, nei portoni e negli androni delle abitazioni private, sul parabrezza o sul lunotto delle autovetture e, comunque, su tutti gli altri tipi di veicoli; è fatto divieto di lanciare, su tutto il territorio comunale, volantini, buoni-sconto, biglietti omaggio e materiale similare». Tutto vietato? Non proprio: «Non è vietata, se svolta secondo le previsioni di legge, la distribuzione di depliant commerciali "porta a porta" intesa esclusivamente quale deposito nella cassetta della posta dei residenti e/o condominiali. Laddove le cassette postali o per uso pubblicitario fossero ubicate all'esterno degli immobili privati o condominiali, la distribuzione potrà avvenire solamente ove queste ultime siano chiuse da ogni lato e dotate di serratura, idonee a contenere per dimensione e quantità detti materiali, al pari di altra corrispondenza, non devono essere asportabili da terzi ovvero fuoriuscire o cadere dalle cassette stesse». Ma riecco i divieti: «È fatto divieto agli amministratori condominiali e a tutti i cittadini di ubicare sulle facciate esterne e/o sui muri di recinzione dei propri immobili "cassette postali o per materiali pubblicitari" che non rispondano alle caratteristiche» spiegate in precedenza. Per le cassette difformi, già installate, è concesso il termine di 60 giorni dalla pubblicazione per rimuoverle o sostituirle. Su tali cassette postali (o in altro luogo all'esterno degli immobili) i condomini e gli Amministratori condominiali sono co-obbligati ad esporre il cognome, il nome e la sede dell'amministratore condominiale. Qualche altra concessione: «Il volantinaggio potrà essere effettuato solo a seguito del pagamento dell'imposta comunale di pubblicità. In occasione di manifestazioni politiche, sindacali, religiose, celebrative ecc. potranno essere distribuiti volantini nell'ambito delle manifestazioni autorizzate su aree pubbliche ai cittadini che si dimostrino interessati».
Articolate anche le sanzioni amministrative: per le attività economiche o gli organismi non a scopi di lucro “onlus” commissionari o beneficiari della pubblicità: da 206 a 1.549 euro oltre al rimborso spese per il ripristino dello stato dei luoghi; per il personale che diffonde volantini o affigge manifesti: 25 a 500 euro; per i proprietari di immobili o amministratori condominiali: da 25 a 500 euro. Come per tutte le ordinanze, è ammesso il ricorso al Tar o il ricorso straordinario al Capo dello Stato.
Insomma, una vera e propria dichiarazione di guerra a “volantino selvaggio”.
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