Sicurezza
Figaia (Cisl) insiste: dall’inizio della crisi persi tremila posti
Nuovo grido d’allarme del segretario provinciale: attenzione in Toscana la nostra provincia è quella messa peggio
CARRARA. Nuovo grido d’allarme sullo stato di salute dell’economia provinciale arriva da Andrea Figaia, segretario provinciale della Cisl, reduce dal dalla convention regionale.
In un quadro toscano difficile - sottolinea Figaia - «la nostra Provincia si presenta nel palcoscenico regionale con i dati freschi presentati dall'Istituto di studi e ricerche nel Rapporto Economia 2011. Dati negativi, in “rosso”, come si dice anche a due cifre, in cui invece spicca l'export del marmo, che fugge dalle cave con la nuova via dei marmi ai Porti limitrofi ed anche al nostro. Confermati i 3.000 posti di lavoro persi dall'inizio della grande crisi (come noi della Cisl abbiamo ripetutamente fatto presente ormai da tempo). Profondo rosso in generale per la nostra Provincia quindi».
Figaia riporta alcuni dei dati emersi nelle recenti analisi congiunturali: «Prosegue la difficile situazione attraversata dal comparto manifatturiero, che vede scendere la produzione del 4,6% ed il fatturato del 5% nel trimestre. In forte calo anche gli ordinativi (-7,9%), con la componente estera stazionaria. Il fatturato artigiano frena del -7%, mentre sui mercati esteri si registra una diminuzione del 17,1%, che al netto della meccanica torna però in positivo (+10,4%). Le vendite al dettaglio scendono del 5,9%, con le piccole strutture in forte difficoltà. E ancora: «Come ricordato più volte, l'andamento dell'export di questa provincia è soggetto a fortissime oscillazioni congiunturali in virtù della presenza di impianti multilocalizzati da altre province». Vi è poi il calo della produzione e degli occupati in edilizia. «In conclusione - commenta Andrea Figaia - se il dato regionale appare in difficoltà ed in affanno pur con alcune eccellenza che reggono e sostengono con modalità sistemiche, la Provincia di Massa Carrara rincorre ormai stabilmente performance appartenenti ad altri periodi con contraddizioni e difficoltà gravi e talmente diffuse da creare condizioni – in mancanza futura degli ammortizzatori sociali - di instabilità sociale». Prosegue: «Dalle prime rilevazioni, inoltre, il primo semestre 2012 che si sta concludendo, sembra presentare dati ancora e più stabilmente non positivi: oltre alle vertenze “storiche”, Eaton in primis, ed alle involuzioni apparenti di Nca (il prossimo incontro romano da tenersi, si spera entro il 2 luglio, non sembra presagire niente di buono) l'aumento della disoccupazione, del ricorso agli ammortizzatori sociali ordinari ed in deroga, sono dati diventati ordinari e non più un supporto temporaneo a momenti di crisi facendo presagire una involuzione sistemica concreta e difficilmente reversibile. La mera escavazione e si spera (futura) conseguente fatturazione di marmo escavato non produce più ricchezza locale e la logistica ammodernata paradossalmente sembra facilitare interessi parziali; si auspica anche un aumento occupazionale dall'insediamento davvero facilitato e particolarmente di felice ubicazione relativo a General Electric a Marina di Carrara», conclude Figaia.
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